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Milan, chi è Almstadt: il nuovo uomo mercato scelto da Cardinale

Il Milan riparte da una nuova struttura dirigenziale e uno dei nomi destinati ad assumere un ruolo centrale è quello di Hendrik Almstadt. Sebbene per molti tifosi rossoneri possa sembrare una figura relativamente nuova, il dirigente tedesco lavora dietro le quinte del club da oltre cinque anni ed è considerato uno degli uomini di fiducia dell’ex amministratore delegato Ivan Gazidis.

Con la recente riorganizzazione voluta da Gerry Cardinale, Almstadt è pronto a diventare uno dei protagonisti della nuova era rossonera, assumendo un ruolo chiave nella gestione delle operazioni di mercato e nella costruzione della squadra insieme a Ruben Amorim.

Chi è Hendrik Almstadt: dalla finanza al calcio

Prima di entrare nel mondo del calcio, Almstadt ha costruito una carriera nel settore finanziario. Laureato con un MBA presso la prestigiosa Harvard Business School, ha lavorato come analista per Goldman Sachs e per diverse società di investimento.

Il suo approdo nel calcio professionistico arriva grazie all’Arsenal, dove entra a far parte del gruppo dirigenziale guidato da Ivan Gazidis. Nei Gunners si occupa di numerosi aspetti strategici, dall’analisi delle prestazioni alla gestione del budget, passando per scouting, reclutamento e sviluppo del settore giovanile.

Durante la sua esperienza londinese contribuisce alla ristrutturazione dell’academy dell’Arsenal, un progetto che negli anni ha favorito la crescita di talenti come Bukayo Saka e altri giovani poi affermatisi nel calcio europeo.

L’esperienza all’Aston Villa e il ritorno con Gazidis

Nel 2015 Almstadt lascia l’Arsenal per assumere il ruolo di direttore sportivo dell’Aston Villa. L’avventura, tuttavia, dura appena sei mesi a causa di divergenze interne e di una situazione sportiva complicata che vedeva il club inglese coinvolto nella lotta per non retrocedere.

Dopo una breve parentesi lontano dal calcio, durante la quale lavora per il PGA Tour, il dirigente tedesco torna nel mondo del pallone grazie a Gazidis, che decide di portarlo al Milan nel 2019.

Da quel momento Almstadt entra a far parte della struttura dirigenziale rossonera, operando prevalentemente nell’area economica e nell’analisi delle risorse destinate al mercato.

Il ruolo dietro le quinte al Milan

Negli anni trascorsi a Milanello, Almstadt ha mantenuto un profilo molto basso rispetto ad altre figure dirigenziali. Il suo lavoro si è concentrato principalmente sull’analisi dei dati, sulla pianificazione finanziaria e sul supporto alle decisioni strategiche del club.

Secondo diverse ricostruzioni, avrebbe avuto un ruolo importante, insieme a Geoffrey Moncada, nell’individuazione di operazioni che si sono poi rivelate decisive per la crescita del Milan, come gli arrivi di Theo Hernandez e Ante Rebic.

La sua presenza all’interno del club, tuttavia, non è mai stata esente da critiche. In passato, infatti, alcuni ex dirigenti come Zvonimir Boban hanno espresso perplessità sul peso attribuito agli aspetti analitici e finanziari nelle scelte sportive della società.

La nuova missione: lavorare al fianco di Amorim

La svolta arriva oggi. Con la nuova organizzazione societaria, Almstadt assume ufficialmente il ruolo di Direttore del Mercato Giocatori, una posizione che lo rende di fatto il principale referente per le operazioni di mercato del Milan.

Il dirigente tedesco sarà il collaboratore più stretto di Ruben Amorim nella costruzione della squadra. I due lavoreranno fianco a fianco per individuare i profili più adatti alle esigenze tecniche del nuovo allenatore e per definire le strategie di rafforzamento della rosa.

Ad affiancarlo ci sarà Bobby Gardiner, promosso al ruolo di direttore dell’intelligence calcistica, mentre l’area scouting continuerà a operare su scala internazionale grazie a una rete di osservatori distribuiti tra Inghilterra, Francia, Argentina, Belgio, Paesi Bassi e Italia.

Il calcio secondo Almstadt: dati e competenze insieme

La filosofia di Almstadt si basa sull’integrazione tra competenze calcistiche tradizionali e analisi avanzata dei dati. Una visione che il dirigente ha illustrato anche durante una conferenza alla MIT Sloan School of Management.

Secondo il dirigente tedesco, il successo nasce dalla collaborazione tra chi conosce il calcio sul campo e chi possiede competenze statistiche e matematiche in grado di interpretare i dati.

L’obiettivo non è sostituire l’intuizione degli osservatori o degli allenatori, ma supportarla attraverso strumenti che permettano di prendere decisioni più informate e ridurre il margine di errore nelle valutazioni.

Una sfida cruciale per il futuro del Milan

La promozione di Almstadt rappresenta una scelta precisa da parte di Gerry Cardinale e della proprietà RedBird. Dopo aver valutato diverse opzioni esterne, il club ha deciso di puntare sulle competenze già presenti all’interno dell’organizzazione.

Ora toccherà proprio ad Almstadt dimostrare sul campo la validità di questa scelta. Tra mercato, scouting, analisi dei dati e collaborazione con Amorim, il dirigente tedesco sarà chiamato a gestire una delle estati più importanti degli ultimi anni per il Milan.

Le prossime settimane diranno se la scommessa della dirigenza rossonera sarà quella giusta per riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.

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