L’imminente arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan continua a far discutere. Dopo settimane di indiscrezioni e candidati accostati ai rossoneri, il club avrebbe deciso di puntare sul tecnico portoghese, che nelle prossime ore dovrebbe formalizzare il proprio accordo.
A commentare la scelta è stato Fabio Capello, che ha espresso sensazioni contrastanti sul nuovo progetto rossonero. L’ex allenatore vede qualità importanti nel tecnico lusitano, ma ritiene che la società stia affrontando una sfida ricca di incognite.
“Il Milan e Amorim? È un salto nel vuoto”
Secondo Capello, l’esperienza vissuta da Amorim tra Sporting e Manchester United mostra due versioni molto diverse dello stesso allenatore. Se in Portogallo il tecnico ha impressionato per organizzazione e personalità, in Inghilterra avrebbe invece faticato a imporsi all’interno dello spogliatoio.
Per questo motivo, l’ex tecnico rossonero definisce la scelta del Milan una vera scommessa: da un lato un allenatore che dovrà riscattarsi dopo un’esperienza negativa, dall’altro un club che affida il proprio rilancio a un tecnico che non conosce ancora il campionato italiano.
La conoscenza della Serie A sarà decisiva
Tra gli aspetti che preoccupano maggiormente Capello c’è la scarsa familiarità di Amorim con la Serie A. L’ex allenatore sottolinea come conoscere direttamente il campionato, gli avversari e il contesto calcistico possa fare una differenza enorme nella preparazione delle partite e nelle strategie di mercato.
Per questo motivo, ritiene che servirà tempo prima di valutare realmente il lavoro del nuovo tecnico, invitando a giudicare il progetto soltanto dopo i primi mesi della stagione.
Servono rinforzi per tornare competitivi
Capello ha anche indicato le priorità del mercato rossonero. A suo giudizio, il Milan dovrà intervenire con acquisti mirati in difesa, a centrocampo, sulla fascia sinistra e in attacco per costruire una squadra capace di competere ai massimi livelli.
L’ex tecnico ritiene che non sia necessario spendere cifre esorbitanti, ma che servano giocatori di qualità e personalità per riportare il club alla vittoria.
I dubbi sull’organizzazione societaria
Oltre all’aspetto tecnico, Capello ha espresso perplessità sulla gestione del nuovo corso rossonero. Le numerose indiscrezioni circolate nelle ultime settimane e i tanti nomi accostati al club gli trasmettono l’impressione di una società poco definita nelle proprie strategie.
Secondo l’ex allenatore resta da capire chi guiderà realmente le scelte sul mercato e quale sarà la struttura dirigenziale definitiva, elementi che potrebbero incidere sul lavoro di Amorim.
Leão, Modric e il peso della mancata Champions
Tra i singoli, Capello si è soffermato anche su Rafael Leão, invitando il portoghese a ritrovare la continuità e l’atteggiamento mostrati nelle sue migliori stagioni. Solo attraverso una crescita mentale potrà diventare il leader tecnico della squadra.
Parole importanti anche per Luka Modric, considerato una figura fondamentale all’interno dello spogliatoio grazie alla sua esperienza e alla sua leadership. Infine, Capello ha evidenziato come l’assenza dalla Champions League possa rappresentare un ostacolo significativo sia sul piano economico sia nella capacità del Milan di attrarre i migliori giocatori sul mercato.




