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Cardinale sceglie il modello NBA: ruoli sconnessi e nessuna programmazione

CHICAGO, ILLINOIS - JULY 31: Zlatan Ibrahimovic former AC Milan player reacts prior to a Pre-Season Friendly match between AC Milan and Real Madrid at Soldier Field on July 31, 2024 in Chicago, Illinois. (Photo by Justin Casterline/Getty Images)

A quasi tre settimane dal ribaltone societario che ha portato al licenziamento della precedente dirigenza, il futuro del Milan inizia  a delinearsi attorno a una filosofia gestionale inedita per il calcio europeo. Come rivelato dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto, il club rossonero sta attuando una transizione verso un modello organizzativo ispirato alla NBA

Un modello non calcistico

Questa struttura prevede la creazione di un gruppo di lavoro in cui le figure chiave – l’allenatore, il responsabile del settore calcio e il direttore sportivo – non sono necessariamente legate da passate sinergie personali, ma vengono selezionate individualmente per l’eccellenza dimostrata nei rispettivi ambiti. La scelta dei profili è guidata direttamente dal proprietario di RedBird Gerry Cardinale, supportato strategicamente da Zlatan Ibrahimovic e dal dirigente Massimo Calvelli.

Questa visione gerarchica e frammentata ha rappresentato il principale punto di rottura con profili più tradizionalisti come Ralf Rangnick, fermamente convinto che il calcio richieda una struttura tecnica totalmente connessa e coordinata attorno a un unico staff integrato. Nonostante le perplessità dei fautori del modello classico, la proprietà americana ha deciso di tirare dritto, accelerando i contatti per colmare le caselle operative rimaste vuote.

Le trattative per la panchina e la dirigenza: i nomi in pole position

Sul fronte dei nomi, la nuova era rossonera sembra ormai a un passo da una svolta decisiva, con trattative che si trovano in una fase estremamente avanzata. Per il ruolo di responsabile del settore calcio, il Milan è vicinissimo all’accordo con Markus Krösche, attuale uomo mercato dell’Eintracht Francoforte, il quale ha espresso il desiderio di portare con sé Timmo Hardung nelle vesti di direttore sportivo.

Parallelamente, la corsa alla panchina vede un candidato in netto vantaggio su tutta la concorrenza: si tratta di Ruben Amorim, individuato come la prima scelta assoluta per guidare la squadra in campo. Sebbene la pista che porta a Matthias Jaissle non sia stata ancora scartata del tutto, il tecnico portoghese rimane l’obiettivo prioritario della dirigenza, intenzionata a chiudere l’accordo definitivo a stretto giro di posta per iniziare la programmazione della prossima stagione calcistica.

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