Il 2026 di Christian Pulisic non è stato all’altezza delle aspettative, almeno per quanto riguarda il rendimento con la maglia del Milan. Dopo un avvio di stagione brillante, l’esterno offensivo statunitense ha attraversato un lungo periodo di flessione che ha inevitabilmente inciso anche sul cammino della squadra rossonera.
Eppure, proprio l’exploit dell’americano nei primi mesi aveva consentito al Milan di rimanere nelle zone alte della classifica e di alimentare il sogno Scudetto. Le sue prestazioni, infatti, erano state decisive nel trascinare la formazione rossonera nelle prime fasi del campionato.
Il calo nella seconda parte della stagione
Con il passare delle settimane, però, il rendimento di Pulisic è diminuito sensibilmente. Le difficoltà incontrate nella seconda metà della stagione non sono passate inosservate e, partita dopo partita, le prestazioni meno incisive hanno alimentato dubbi e preoccupazioni.
L’impressione è che lo stesso giocatore abbia percepito il peso delle aspettative, trovando difficoltà nel ritrovare quella continuità che aveva caratterizzato il suo inizio di stagione.
La pausa estiva rilancia “Captain America”
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la pausa estiva potrebbe aver rappresentato un punto di svolta per il fantasista statunitense.
Nel corso degli impegni estivi con la nazionale, Pulisic ha infatti interrotto immediatamente il proprio digiuno realizzativo, mettendo a referto un gol e un assist, segnali incoraggianti che fanno pensare a una ritrovata serenità dal punto di vista mentale e atletico.
Pur non essendo più il capitano degli Stati Uniti, il soprannome di “Captain America” continua a rappresentare il suo ruolo centrale all’interno della selezione americana.
Tra problemi personali e il peso dei Mondiali
Il calo di rendimento non sarebbe stato determinato esclusivamente da fattori tecnici o tattici. Oltre alle difficoltà vissute dal Milan come squadra, Pulisic avrebbe dovuto fare i conti anche con questioni personali che hanno inevitabilmente influenzato il suo percorso.
Secondo il quotidiano sportivo, anche l’avvicinarsi dei prossimi Mondiali avrebbe esercitato una pressione significativa sul giocatore. Per un calciatore destinato a essere uno dei principali riferimenti della nazionale statunitense, il peso dell’appuntamento iridato avrebbe inciso notevolmente sul piano psicologico.
Il Milan aspetta il ritorno del vero Pulisic
I recenti segnali positivi lasciano comunque spazio all’ottimismo. Gol e assist con gli Stati Uniti rappresentano un’iniezione di fiducia che potrebbe rivelarsi fondamentale anche in vista della nuova stagione con il Milan.
Resta da capire se il ritrovato entusiasmo riuscirà a tradursi in continuità anche in rossonero, ma la sensazione è che Christian Pulisic abbia finalmente ritrovato parte di quella brillantezza che lo aveva reso uno dei protagonisti assoluti nella prima parte della stagione.




