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Milan, Ibrahimovic al centro del progetto RedBird

Nel nuovo corso del Milan targato RedBird, una figura emerge più di tutte: Zlatan Ibrahimovic. Dopo il profondo terremoto societario che ha portato all’uscita di scena di diverse figure dirigenziali, sarà l’ex attaccante svedese a guidare molte delle decisioni strategiche del club rossonero.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Ibrahimovic non dovrebbe essere considerato un semplice dirigente del Milan. Il suo ruolo è infatti molto più vicino a quello di partner e uomo di fiducia di Gerry Cardinale all’interno del progetto RedBird Capital.

Il legame con Cardinale e il ruolo in RedBird

La collaborazione tra Ibrahimovic e Cardinale è nata subito dopo il ritiro dal calcio giocato dello svedese. Il proprietario del Milan lo ha voluto accanto a sé nel nuovo progetto societario, offrendogli anche quote del fondo RedBird.

Formalmente, Zlatan non fa parte dell’organigramma dirigenziale del club. Il suo incarico è quello di senior advisor, ma nella pratica il suo peso specifico all’interno delle decisioni sportive è enorme.

Con l’uscita definitiva di Elliott e la rivoluzione interna avviata da Cardinale, il Milan si trova davanti a quello che viene definito il vero “anno zero” della gestione RedBird. Ed è proprio in questa fase che Ibrahimovic sarà centrale.

Zlatan decisivo per allenatore e area tecnica

Uno dei compiti principali di Ibrahimovic sarà partecipare alla scelta del nuovo allenatore e della futura struttura tecnica del club. Lo stesso Zlatan avrebbe discusso di questi temi direttamente con Cardinale durante una cena andata in scena nelle ultime ore.

Il motivo della fiducia totale riposta in lui non riguarda soltanto il suo passato da campione. Cardinale apprezza soprattutto la mentalità dello svedese, la sua voglia di apprendere rapidamente il mestiere dirigenziale e la capacità di leggere le dinamiche del calcio moderno.

Attualmente Ibrahimovic rappresenta inoltre una delle poche figure vicine alla proprietà con un’autentica esperienza diretta nel mondo del calcio professionistico.

Il ruolo operativo di Ibrahimovic nel Milan

Pur non essendo un dirigente operativo, Zlatan in passato ha avuto un coinvolgimento molto concreto nella gestione quotidiana del Milan. Durante la stagione 2024-2025 si era occupato direttamente di alcuni aspetti legati al mercato e persino della vita quotidiana di Milanello.

Una situazione nata soprattutto per colmare vuoti organizzativi interni, ma che il club non vuole ripetere nel futuro prossimo.

L’obiettivo del Milan è infatti quello di ricostruire rapidamente una struttura completa e stabile, individuando un nuovo amministratore delegato, un direttore tecnico e un direttore sportivo. Tra i nomi seguiti ci sarebbe anche quello di Michael Edwards, dirigente legato al Liverpool.

Prima i piani per il Milan, poi il Mondiale con Fox Sports

Prima di partire per gli Stati Uniti per i suoi impegni con Fox Sports durante il Mondiale, Ibrahimovic collaborerà con Cardinale e Massimo Calvelli alla definizione del nuovo assetto rossonero.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per il futuro del club. Zlatan avrà il compito di aiutare la proprietà a scegliere le figure chiave che guideranno il Milan nella prossima stagione, compreso il nuovo direttore sportivo.

In un momento di profonda trasformazione, il peso di Ibrahimovic nel progetto RedBird appare oggi più importante che mai.

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