Il clima in casa rossonera si fa rovente e la tensione è ormai palpabile anche fuori dal rettangolo di gioco. Al fischio finale della drammatica sfida contro il Cagliari, l’atmosfera a San Siro è letteralmente esplosa, trasformandosi in una contestazione aperta che ha preso di mira i vertici societari.
Ibrahimovic contestato
La rabbia dei sostenitori si è riversata in particolare nei confronti della dirigenza. Al termine della partita, Zlatan Ibrahimović è stato duramente contestato e ha dovuto lasciare l’impianto sportivo scortato dalle forze dell’ordine fino al parcheggio interno, per evitare il contatto diretto con la folla. All’esterno dei cancelli si è registrata la vera e propria ira dei tifosi, furiosi per l’andamento della stagione e per una qualificazione in Champions League che si è complicata terribilmente all’ultimo respiro.
I cori e le proteste hanno accompagnato l’uscita delle vetture dei tesserati, a testimonianza di una frattura profonda tra l’ambiente e l’area tecnica. Quello che doveva essere il verdetto decisivo sul campo ha aperto ufficialmente un processo societario fuori dalle mura dello stadio.




