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Allegri si assume le colpe: “Responsabilità mia”

La serata di San Siro contro l’Atalanta ha rappresentato perfettamente il momento drammatico che sta vivendo il Milan. Lo stadio svuotato dalla protesta della Curva Sud, i volti spenti dei giocatori e un Massimiliano Allegri apparso privo di soluzioni hanno fatto da sfondo a una pesante sconfitta per 3-0 che rischia di compromettere definitivamente la corsa Champions.

Solo nel finale i gol di Strahinja Pavlovic e Christopher Nkunku hanno reso meno amaro il passivo, ma il risultato non cambia la sostanza: il Milan attraversa una delle fasi più complicate della stagione e il quarto posto adesso appare sempre più distante.

Allegri: “Dobbiamo reagire subito”

Nel post-partita ai microfoni di DAZN, Massimiliano Allegri ha provato ad analizzare il momento delicatissimo della squadra, evitando alibi e assumendosi tutte le responsabilità.

L’allenatore rossonero ha sottolineato come non abbia senso soffermarsi sugli errori del passato, invitando invece il gruppo a concentrarsi immediatamente sulla prossima sfida contro il Genoa.

“Non ha senso parlare di quello che è successo finora perché non possiamo cambiarlo. Dobbiamo prepararci bene per il Genoa”, ha dichiarato Allegri.

Secondo il tecnico, il Milan si è disunito dopo il primo gol subito dall’Atalanta, perdendo equilibrio e fiducia. Solo nella parte finale della gara la squadra avrebbe mostrato una reazione, seppur tardiva.

Un crollo inaspettato per il Milan

Allegri ha ammesso apertamente che il momento negativo della squadra fosse difficile da immaginare anche all’interno del club. La lunga serie di risultati deludenti ha infatti fatto precipitare il Milan in una situazione di grande fragilità mentale e tecnica.

“Questo momento era inimmaginabile e dobbiamo affrontarlo con grande responsabilità”, ha spiegato il tecnico.

Il focus ora si sposta completamente sulla trasferta di Genova, considerata una partita decisiva per mantenere vive le residue speranze europee. Allegri ha ricordato le difficoltà storiche del Ferraris, sottolineando la necessità di tornare subito alla vittoria dopo settimane estremamente complicate.

Leao ancora nel mirino: Allegri lo difende

Uno dei temi più discussi continua a essere il rendimento di Rafael Leao. Anche contro l’Atalanta l’attaccante portoghese ha avuto occasioni importanti senza riuscire a concretizzarle, alimentando ulteriormente le critiche da parte dei tifosi.

Allegri, però, ha evitato di puntare il dito contro il singolo giocatore, ribadendo che il problema riguarda l’intera squadra.

“In questo momento non è un problema di singoli giocatori, la priorità è la squadra”, ha affermato.

Il tecnico ha inoltre confermato che Leao non sarà disponibile per la prossima sfida contro il Genoa, una perdita pesante considerando il momento offensivo già molto complicato dei rossoneri.

Proteste dei tifosi: Allegri protegge società e squadra

La contestazione di San Siro ha coinvolto anche la dirigenza, con cori e proteste indirizzate in particolare all’amministratore delegato Giorgio Furlani. Nonostante il clima pesante, Allegri ha scelto di fare da scudo alla società e ai suoi giocatori.

“Quando i risultati non arrivano, la responsabilità è mia”, ha dichiarato l’allenatore.

Parole forti, con cui il tecnico ha voluto assumersi il peso del momento negativo, sottolineando comunque l’impegno della squadra.

Allegri ha inoltre ricordato di aver sempre avvertito l’ambiente rossonero sulle difficoltà della corsa Champions, ribadendo come la qualificazione non fosse mai stata scontata.

Champions League appesa a un filo

Con il ko contro l’Atalanta, il Milan vede ridursi drasticamente le possibilità di chiudere tra le prime quattro. I rossoneri sono chiamati a un finale perfetto, sperando contemporaneamente in passi falsi delle concorrenti dirette.

L’ambiente resta estremamente teso, mentre la sensazione è che le prossime settimane possano diventare decisive non solo per il destino europeo del club, ma anche per il futuro dello stesso Allegri sulla panchina rossonera.

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