Dalla porta alla fascia, passando per il centrocampo e la difesa: i giocatori intoccabili attorno ai quali il club rossonero costruirà il proprio futuro, Champions o non Champions.
Un’estate di fuoco, con o senza Champions
Il Milan guarda già alla stagione 2026-27, ma il punto di partenza della pianificazione dipende in larga misura da ciò che accadrà nelle prossime settimane. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, se i rossoneri dovessero mancarel’accesso alla Champions League, lo sconvolgimento interno sarebbe profondo. Anche nell’ipotesi più favorevole, la società si trova comunque di fronte a un mercato estivo intenso, fatto di acquisti mirati e cessioni necessarie per alleggerire e rinnovare la rosa.
In mezzo a questa fase di transizione, tuttavia, Massimiliano Allegri ha già tracciato una linea chiara: otto giocatori formeranno il nucleo attorno al quale costruire il progetto. Nessuno di loro è formalmente incedibile — nel calcio moderno non lo è nessuno — ma sono i profili su cui il club intende puntare con maggiore convinzione.
Maignan e Gabbia: la spina dorsale del gruppo
Mike Maignan è il capitano, la voce e il punto di riferimento della squadra. Indossa la fascia dall’inizio della stagione e per Allegri è uno degli elementi centrali del suo progetto, tanto da essere stato determinante nella trattativa per il rinnovo del contratto tecnico. In una stagione complicata, il portiere francese ha più volte tenuto a galla i rossoneri con prestazioni di altissimo livello.
Matteo Gabbia incarna il Milan in modo diverso, ma non meno intenso. Cresciuto nel vivaio rossonero, è un leader silenzioso nello spogliatoio, una guida senza fascia al braccio. La sua affidabilità in una delle difese più solide d’Europa ne fa un pilastro imprescindibile, indipendentemente da ciò che accadrà sul mercato.
Pavlovic sorprende, Tomori resta nonostante il rosso
Strahinja Pavlovic è stata forse la sorpresa più piacevole di questa stagione. Dopo un’annata 2024-25 altalenante, il difensore serbo ha compiuto un salto di qualità evidente, diventando a tratti quasi un’arma offensiva aggiuntiva. Il suo rendimento ha attirato l’attenzione di diversi club stranieri, ma il Milan non ha intenzione di privarsi di lui.
Fikayo Tomori arriva all’estate con la macchia del cartellino rosso rimediato contro il Sassuolo — un’espulsione che ha lasciato i rossoneri in dieci uomini per oltre un’ora, contribuendo alla sconfitta. Eppure la dirigenza considera l’inglese un elemento prezioso e le trattative per il rinnovo del contratto sono in fase avanzata: tutto lascia intendere che resterà.
Bartesaghi, gioiello del Milan Futuro
Davide Bartesaghi attraversa un calo di rendimento condiviso con buona parte dei suoi compagni, ma questo non ha scalfito la fiducia che Allegri e la dirigenza ripongono in lui. Il terzino sinistro classe 2005 rappresenta la perfetta continuità tra il Milan Futuro e la prima squadra. Anche qualora arrivasse un rinforzo sulla fascia sinistra per sostituire un eventuale Estupinan in partenza, Bartesaghi rimarrà parte del progetto.
Bartesaghi è considerato dal club un vero gioiello generazionale: la sintesi ideale tra il lavoro del settore giovanile e le esigenze della prima squadra.
Rabiot e Pulisic: qualità e incognite
Adrien Rabiot è uno dei trascinatori del centrocampo rossonero. Esperienza, fisicità, tecnica e senso del gol: nel suo primo anno al Milan ha vissuto uno dei periodi più esaltanti della sua carriera. Allegri lo considera fondamentale e non ha intenzione di rinunciarci. Anche Rabiot, come Gabbia, è un capitano senza fascia: uno di quelli che guida con l’esempio e con la personalità.
Christian Pulisic è invece il profilo più incerto del gruppo degli otto. La situazione di stallo sul rinnovo del contratto aggiunge nebbia a una trattativa già delicata. Tuttavia, il club è pienamente consapevole del valore dell’americano e la sua permanenza è definita internamente come “quasi certa”. Servirà sbloccare l’impasse contrattuale nel minor tempo possibile.
Il nodo Pulisic va sciolto presto: il suo contratto in scadenza è l’unica variabile davvero imprevedibile tra gli otto pilastri di Allegri.
Saelemaekers: il maratoneta che non si ferma mai
Alexis Saelemaekers sta pagando fisicamente il prezzo di una stagione giocata quasi interamente senza un’alternativa credibile sulla fascia destra: 2.891 minuti in campo contro i 722 del suo vice Athekame. Il calo nelle ultime settimane è evidente, ma secondo Allegri è fisiologico e non intacca il giudizio sul giocatore. La sua etica del lavoro e la qualità complessiva che porta alla squadra lo rendono uno degli otto profili intoccabili del progetto rossonero.





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