Il pareggio per 1-1 tra Roma e Milan allo Stadio Olimpico lascia sensazioni contrastanti, ma Samuele Ricci guarda soprattutto agli aspetti positivi. Il Milan ha sofferto a lungo nella prima frazione, chiuso nella propria area di rigore e spesso in affanno contro una Roma aggressiva e propositiva, capace di creare diverse occasioni senza però concretizzarle.
Il gol di De Winter e l’illusione del colpo esterno
Nella ripresa la partita ha cambiato volto. Su un perfetto cross di Luka Modric, Koni De Winter ha trovato il colpo di testa vincente che ha portato il Milan sullo 0-1. Un gol che ha dato l’impressione di un’altra gara “alla Allegri”, con i rossoneri cinici e capaci di colpire al momento giusto.
Il rigore e il pareggio della Roma
Il vantaggio, però, è durato poco. Davide Bartesaghi è stato punito per un fallo di mano in area e dal dischetto Lorenzo Pellegrini ha firmato l’1-1 finale. Un episodio che ha fatto discutere, soprattutto dopo le parole di Mike Maignan, convinto che Bartesaghi non avesse modo di evitare l’impatto con il pallone.
Le parole di Ricci dopo il fischio finale
Intervistato da Sky e TeleLombardia, Ricci ha commentato così il match:
“È un buon punto, su un campo difficile. Nel primo tempo abbiamo subito troppo, anche per nostri errori nella chiusura degli spazi e nella costruzione del gioco. Mike ci ha salvato in molte occasioni”.
Il centrocampista ha riconosciuto i limiti mostrati nella prima parte di gara, ma ha anche sottolineato il valore del risultato finale.
Il ruolo da mezzala e la crescita personale
Ricci ha parlato anche del suo impiego tattico:
“Mi sento a mio agio come mezzala. L’anno scorso giocavo più spesso da regista, ma posso adattarmi. Cerco di dare il mio contributo in fase di possesso e palleggio”.
Una fiducia crescente, alimentata dal lavoro quotidiano e dalle scelte di Massimiliano Allegri, che ora lo utilizza con maggiore continuità in quella posizione.
“Dal campo pensavo di vincere”
Nonostante il pareggio, Ricci ammette di aver creduto nel colpo grosso:
“Dal campo pensavo che avremmo vinto, perché non vedevo grandi pericoli nel loro gioco. Poi c’è stato l’episodio del rigore. Nel primo tempo, però, abbiamo concesso davvero troppo”.
Una lettura lucida, che tiene insieme fiducia e autocritica.
Obiettivo Champions League
Infine, lo sguardo alla classifica e al futuro:
“L’obiettivo è tornare in Champions League. È una stagione durissima, con tante squadre forti in alto. Stiamo andando bene, abbiamo continuità, ma dobbiamo migliorare ancora. Siamo sulla strada giusta”.
Parole che raccontano un Milan consapevole dei propri limiti, ma convinto di poter crescere e restare competitivo fino alla fine.




