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Pagelle Como-Milan 1-3: Maignan decisivo, Rabiot totale

COMO, ITALY - JANUARY 15: Mike Maignan of AC Milan looks on during the Serie A match between Como 1907 and AC Milan at Giuseppe Sinigaglia Stadium on January 15, 2026 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il successo del Milan nasce dalle mani di Mike Maignan. Voto 8 pieno per il portiere rossonero, che sul gol di Kempf può forse essere rimproverato per la posizione troppo vicina alla linea, ma che nel resto della gara risulta semplicemente decisivo.
Le parate su Paz e Da Cunha nel primo tempo valgono oro: senza di lui il Milan sarebbe andato all’intervallo sotto 0-3. A inizio ripresa si ripete ancora su Paz, confermandosi il vero spartiacque della partita.


Difesa sotto pressione ma alla distanza efficace

La linea arretrata soffre soprattutto nella prima mezz’ora, quando il Como spinge con aggressività. Fikayo Tomori (6) interpreta il ruolo di terzino destro con attenzione difensiva, senza errori evidenti.
Matteo Gabbia (6) parte in difficoltà ma cresce alla distanza, riuscendo a contenere Douvikas insieme a Koni De Winter (6), inizialmente il più in affanno del reparto.
Sulla sinistra Davide Bartesaghi (6) rinuncia quasi del tutto alla fase offensiva ma svolge un lavoro ordinato e concreto.


Centrocampo: luci e ombre, Rabiot domina

In mezzo al campo il Milan alterna imprecisioni e momenti di controllo. Youssouf Fofana (5,5) paga una serata poco lucida, sovrastato da Kempf sul gol e impreciso nella gestione. Meglio il suo sostituto Samuele Ricci (6), utile nel finale per proteggere la difesa.
Luka Modric (6) fatica contro l’intensità del Como, ma accende il gioco con qualche lampo di classe purissima.
Il protagonista assoluto è però Adrien Rabiot (8): provoca il rigore dell’1-1, segna il gol del sorpasso e chiude i conti con la doppietta finale. Prestazione totale, impreziosita da un lavoro costante anche in fase difensiva.


Attacco: cinismo e sacrificio

Alexis Saelemaekers (6,5) è prezioso nel recupero palla che porta al rigore e si sacrifica moltissimo nella ripresa.
Serata complicata per Christopher Nkunku (6): oltre al rigore segnato, incide poco nel gioco. Niclas Füllkrug (6) entra non al meglio ma contribuisce alla gestione del vantaggio.
Rafael Leão (6,5) resta a lungo ai margini, poi con testardaggine trova l’assist decisivo per Rabiot. Positivo anche l’ingresso di Ruben Loftus-Cheek (6), utile nel finale.


Allegri e la vittoria “di filosofia”

Voto 6 a Massimiliano Allegri, protagonista di una gara che sembra riassumere perfettamente la sua idea di calcio. Per oltre mezz’ora il Milan soffre in tutto, ma l’allenatore riesce a trasmettere calma e a rimettere ordine.
Quando pensa di cambiare assetto e spostare Leão centravanti, è proprio il portoghese – restando largo a sinistra – a servire l’assist decisivo. Una vittoria figlia della gestione, del pragmatismo e, come direbbe lui, della capacità di “fare meno danni possibile”.


Il giudizio finale

Il Milan porta a casa tre punti pesantissimi grazie a una prestazione di resilienza e cinismo. Maignan e Rabiot sono i volti della rimonta: senza il primo non ci sarebbe stata partita, senza il secondo non sarebbe arrivata la vittoria.

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