L’inizio di 2026 del Milan è stato caratterizzato da alti e bassi. I rossoneri hanno conquistato una vittoria di misura contro il Cagliari (1-0) e pareggiato contro Genoa e Fiorentina, spesso rimontando nel finale contro squadre della parte bassa della classifica. Risultati che hanno acceso il dibattito sui punti persi, ma che non cancellano una classifica comunque solida.
Allegri: “I 40 punti sono meritati”
Alla vigilia della trasferta di Como, Massimiliano Allegri ha fatto il punto in conferenza stampa a Milanello.
“Abbiamo 40 punti, e sono quelli che meritavamo in campo. È una buona base”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come ora l’attenzione debba essere rivolta alle restanti 19 partite per centrare l’obiettivo Champions e restare tra le prime quattro.
La mattinata da tedoforo e il valore dello sport
Prima di parlare di calcio, Allegri ha vissuto una mattinata speciale portando la torcia delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina in una città vicino a Novara.
“È stata un’esperienza meravigliosa, con tantissima gente. Lo sport educa, dà regole e disciplina, ed è fondamentale per la crescita dei bambini”, ha raccontato l’allenatore, ribadendo il suo legame con lo sport anche fuori dal campo.
Emergenza infortuni: chi salta Como
Dal punto di vista dell’infermeria, non arrivano buone notizie. Allegri ha confermato le assenze di Fullkrug e Pavlovic:
“Pavlovic ha nove punti di sutura, Fullkrug ha una ferita al dito del piede. Oggi è fuori, speriamo di recuperarlo per domenica, altrimenti contro la Roma”. Un doppio forfait che complica le scelte in vista della trasferta lariana.
Cosa deve migliorare il Milan
Il tecnico è stato chiaro anche sugli aspetti da correggere:
“Dobbiamo essere più aggressivi durante la partita. Ci sono momenti in cui siamo fragili in entrambe le fasi e dobbiamo migliorare tecnicamente nelle situazioni di gioco”. La fiducia nella qualità della rosa resta, ma serve maggiore convinzione.
Como-Milan, una sfida tutt’altro che semplice
La partita contro il Como rappresenta un banco di prova ben più arduo rispetto alle recenti uscite. Il progetto dei lariani continua a crescere e ha già messo in difficoltà squadre impegnate nelle coppe europee.
“Non è Fabregas contro Allegri, è Como contro Milan”, ha precisato l’allenatore rossonero parlando di Cesc Fabregas. “È un Como vivace, che pressa bene ed è tecnicamente forte. Sta facendo un ottimo lavoro nonostante alleni solo da pochi anni”.

