La sfida tra Milan e Genoa a San Siro chiude il turno infrasettimanale di campionato con in palio punti pesanti, soprattutto per i rossoneri. Alla vigilia il clima è quello delle grandi occasioni: rientri importanti, scelte nette e la necessità di dare continuità ai risultati.
Il Milan si presenta con l’obiettivo di sfruttare il fattore campo, mentre il Genoa arriva con coraggio e un piano gara chiaro, affidandosi a giovani motivati e ad alcune individualità pronte a lasciare il segno.
Le scelte di Allegri e il ritorno delle certezze
Massimiliano Allegri rilancia dal primo minuto la coppia offensiva Christian Pulisic–Rafael Leão, chiamata a garantire qualità e imprevedibilità negli ultimi metri. Alle loro spalle, il terzetto di centrocampo formato da Youssouf Fofana, Luka Modrić e Adrien Rabiot rappresenta una garanzia di equilibrio ed esperienza.
In difesa arrivano segnali positivi con il rientro di Strahinja Pavlović e Matteo Gabbia, ma il campo racconterà una serata dai due volti.
Il Genoa risponde con personalità
Il Genoa non rinuncia ad attaccare e si affida alla coppia offensiva Vitinha–Lorenzo Colombo. Proprio Colombo, di proprietà del Milan, gioca con una motivazione speciale e viene premiato: sfrutta una grave disattenzione difensiva e trova il gol che pesa sull’economia del match. I rossoblù mostrano organizzazione e cinismo, sfruttando al massimo le occasioni concesse.
La direzione di gara
Prima delle pagelle dei giocatori, spazio all’arbitro: Maurizio Mariani porta a casa una prestazione da 6,5, gestendo una gara non particolarmente complicata. Corretta la decisione di annullare il gol a Pulisic e giusta l’assegnazione del rigore al Genoa.
Pagelle Milan: luci e ombre
Tra i pali Mike Maignan è incolpevole sul gol subito e si limita all’ordinaria amministrazione. Fikayo Tomori gioca una gara ordinata, mentre Gabbia stecca clamorosamente: il 4,5 fotografa una serata da dimenticare, macchiata dall’errore decisivo su Colombo.
Bene Pavlović, il migliore del reparto difensivo, mentre sulle fasce Alexis Saelemaekers garantisce corsa e sacrificio e Davide Bartesaghi soffre più del previsto.
Il centrocampo e l’episodio che cambia la partita
L’errore a porta vuota di Fofana è l’episodio che segna la gara: un 4,5 pesantissimo che porta Allegri a sostituirlo già all’intervallo. L’ingresso di Ruben Loftus-Cheek dà nuova energia al centrocampo. Modrić porta ordine senza brillare, mentre Rabiot alterna buone giocate a momenti di confusione, risultando leggermente insufficiente.
Attacco: Leão decide nel finale, Pulisic sfortunato
Serata complicata per Leão, spesso raddoppiato e poco incisivo, ma nel finale trova a sorpresa il gol di testa che salva il Milan. Pulisic è tra i più vivaci, si vede annullare un gol per un tocco di mano e chiude con una prova generosa ma non decisiva.
Il giudizio finale su Allegri
Il 5,5 ad Allegri riassume le difficoltà di un Milan che continua a faticare contro le squadre di medio-bassa classifica in casa. Le attenuanti non mancano, ma il messaggio è chiaro: per fare il salto di qualità serviranno più fantasia e talento offensivo. Un pari che lascia l’amaro in bocca e apre nuove riflessioni in casa rossonera.





Live Comments
Welcome to our Live Comments section, where new comments will appear automatically
Add a Comment