Il Milan chiude l’anno solare nel migliore dei modi con un netto 3-0 contro l’Hellas Verona a San Siro. Un successo che vale il secondo posto e rilancia le ambizioni rossonere verso il 2026. La serata si apre con il gol di Christian Pulisic, che sblocca il match allo scadere del primo tempo, ma il protagonista assoluto diventa Christopher Nkunku, autore di una doppietta nella ripresa: i suoi primi gol in campionato con la maglia rossonera.
Nkunku show: doppietta e applausi di San Siro
Se l’americano aveva indirizzato la partita, il francese ha letteralmente rubato la scena con due reti in rapida successione. Una prestazione scintillante che lo mette al centro delle cronache sportive e delle valutazioni post-partita. Da possibile alternativa a trascinatore: la curva rossonera applaude e sogna.
Allegri: secondo posto sì, ma l’obiettivo è il quarto
Al termine del match, Massimiliano Allegri ha frenato i facili entusiasmi. Pur consolidando il secondo posto, il tecnico ha ricordato che «il quarto posto resta l’obiettivo stagionale», pur ammettendo che la squadra potrebbe inserirsi nella corsa al titolo se dovesse mantenere questa continuità.
Le pagelle dei giornali: voti alti per Nkunku e Pulisic
La prestazione rossonera trova conferme nelle analisi della stampa sportiva:
- La Gazzetta dello Sport: 7 alla squadra e alla gestione Allegri. 7 per Nkunku e Pulisic; 6 il voto minimo per Maignan, Tomori, De Winter, Saelemaekers, Jashari, Fofana e Ricci. Pavlovic, Loftus-Cheek, Rabiot e Bartesaghi si fermano a 6,5.
- Corriere dello Sport: 7,5 a Nkunku, mentre Modric, Pulisic e Rabiot ricevono un 7. Pavlovic e Bartesaghi si confermano da 6,5, il resto della rosa si attesta sul 6.
- Tuttosport: Modric migliore in campo con 7,5, stesso voto per Nkunku. Pulisic e Rabiot ottengono 7; Tomori, Pavlovic, Loftus-Cheek e Jashari prendono 6,5, gli altri sufficienza piena.
Prospettive rossonere per il 2026
Il Milan chiude così il 2025 con fiducia e prospettive interessanti: attacco in crescita, individualità in forma e una struttura tattica che inizia a dare continuità. Il prossimo anno dirà se questa squadra può davvero competere per qualcosa di più del “semplice” quarto posto.




