Un Milan divertente e cinico riesce ad avere la meglio sul Verona. Un 3 a 0 secco che descrive una prestazione fatta di sostanza.
Vittoria in scioltezza
Il Milan batte il Verona 3-0 a San Siro e chiude l’anno con una prestazione solida, meno brillante sul piano del gioco ma efficace nella gestione dei momenti chiave. Il risultato è ampio, anche se maturato dopo una prima parte di gara complessa, nella quale i rossoneri hanno faticato a trovare ritmo e spazi.
Nel primo tempo il Milan tiene il pallone ma lo muove con lentezza, trovando poche soluzioni tra le linee. Il Verona è ordinato, compatto, e riesce a spezzare spesso la manovra avversaria. Le occasioni sono poche e nascono più da iniziative individuali che da un gioco fluido. Quando la frazione sembra destinata a chiudersi senza reti, arriva però l’episodio che cambia la partita: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pulisic è il più rapido sul secondo palo e porta avanti i rossoneri.
Riecco Nkunku
Il gol ha un effetto immediato. Il Milan rientra in campo con maggiore tranquillità e, dopo pochi minuti, trova il raddoppio grazie al rigore trasformato da Nkunku, bravo prima a conquistarlo e poi a calciarlo con freddezza. Da quel momento la partita si indirizza definitivamente. Il Verona perde compattezza e il Milan gestisce con maggiore ordine, senza forzare le giocate.
Il terzo gol nasce da una conclusione di Modric respinta dal palo, sulla quale Nkunku è il più reattivo. È la rete che chiude i conti e certifica una ripresa più convincente rispetto al primo tempo. Nel finale il Milan controlla senza correre rischi, mantenendo equilibrio e attenzione difensiva.
Non è stata una prestazione spettacolare, ma è stata una prova matura. Il Milan ha saputo attendere, colpire quando si è presentata l’occasione e portare a casa una vittoria netta, dimostrando di saper gestire anche partite meno semplici dal punto di vista del gioco.



