Il Milan esce sconfitto dal confronto contro il Napoli, incassando ancora troppi gol e mostrando fragilità che ormai non possono più essere considerate episodiche. Due reti subite che raccontano di errori individuali evidenti, con Koni De Winter apparso in grande difficoltà, ma soprattutto di un problema collettivo: il gioco di squadra non funziona più come in passato.
La sensazione è che ai rossoneri manchi quella solidità che li aveva resi una delle squadre più difficili da affrontare, soprattutto nelle gare decisive.
Rabiot a Mediaset: “Non è questione di assenze”
Nel post-partita, Adrien Rabiot ha parlato ai microfoni di Mediaset, come riportato da MilanNews, offrendo un’analisi lucida del momento rossonero. Il centrocampista ha respinto l’idea che le difficoltà siano legate alle assenze di Leao e Gimenez:
“Non credo che la differenza sia l’assenza di Gimenez o Leao. Abbiamo segnato anche senza di loro. Dobbiamo ritrovare la compattezza e la solidità che abbiamo perso nelle ultime partite”.
Parole che spostano l’attenzione dalla qualità dei singoli alla tenuta del collettivo, tema ricorrente nelle ultime uscite del Milan.
Difesa lenta ed errori decisivi
Rabiot ha poi sottolineato come la fase difensiva sia stata determinante in negativo:
“Stasera siamo stati un po’ lenti in difesa. Abbiamo avuto occasioni e non siamo riusciti a segnare. Dobbiamo fare meglio e mantenere la calma”.
Un’analisi che evidenzia come il Milan non sia mancato solo dietro, ma anche sotto porta, fallendo chance importanti che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del match.
Arbitraggio e fallo su Politano: la posizione di Rabiot
Inevitabile un passaggio sull’arbitraggio e sul discusso fallo su Politano. Rabiot ha mantenuto un profilo equilibrato:
“Non è stato un cartellino rosso. L’arbitro avrebbe potuto fare meglio, ma questa partita non è colpa sua. È stata una nostra responsabilità”.
Un messaggio chiaro: al di là delle decisioni arbitrali, il Milan deve guardare soprattutto ai propri limiti.
Giovani, crescita e fiducia nel campionato
Nonostante la delusione per una possibile corsa a un trofeo sfumata, il centrocampista francese invita a guardare avanti:
“I ragazzi sono delusi, ma dobbiamo tornare subito a pensare al campionato. I giovani stanno imparando, anche serate come queste aiutano a crescere”.
Un messaggio di fiducia che riflette l’esperienza di un giocatore come Adrien Rabiot, profilo di spessore internazionale (qui la sua storia su Wikipedia).
Riposo e Verona nel mirino
Dopo la sconfitta, il Milan farà rientro in Italia e non scenderà in campo lunedì, potendo così sfruttare qualche giorno di riposo in più. L’ultima partita dell’anno contro l’Hellas Verona diventa ora un passaggio chiave per chiudere il 2024 con un segnale positivo.
Per il Milan, come ribadito da Rabiot, la parola d’ordine è una sola: ritrovare compattezza. Solo così i rossoneri potranno tornare a essere competitivi ad alti livelli.




