Nel giro di dodici mesi il Milan ha vissuto una trasformazione sorprendente. Dopo la stagione 2024-25, ricordata come un vero incubo sportivo, l’arrivo di Massimiliano Allegri ha riportato solidità, risultati e ambizioni europee. Il tecnico livornese, già protagonista nella storia rossonera e juventina (vedi voce dedicata su Wikipedia), ha dato nuova identità a una squadra che sembrava smarrita.
Dalla crisi alla rinascita
La stagione precedente aveva visto Paulo Fonseca e poi Sergio Conceição alternarsi in panchina, senza però riuscire a invertire la rotta. Il Milan chiuse il campionato 2024-25 con soli 30 punti nelle prime 19 giornate, preludio di un ottavo posto finale e di numerose occasioni mancate contro avversarie alla portata come Torino, Parma, Cagliari, Genoa e altre.
Fonseca non arrivò neppure alla fine del 2024, sostituito da Conceição, che però non riuscì a cambiare il destino della squadra.
I numeri di Allegri: una marcia da Champions
L’approdo di Allegri ha cambiato radicalmente i risultati e la mentalità. Con lui in panchina il Milan ha raccolto 31 punti in appena 14 partite, frutto di:
- 9 vittorie
- 4 pareggi
- 1 sconfitta
- 22 gol segnati
- 11 gol subiti
Una media da alta classifica, completamente opposta rispetto al recente passato. Basti pensare che i rossoneri, con cinque gare ancora da giocare per completare il girone d’andata (Sassuolo, Como, Verona, Cagliari e Genoa), hanno già superato di un punto il bottino ottenuto a metà della scorsa stagione.
Confronto impietoso con Fonseca e Conceição
Le difficoltà della gestione Fonseca-Conceição emergono dal confronto diretto:
- 2024-25: 30 punti dopo 19 giornate
- 2025-26 con Allegri: 31 punti dopo 14 giornate
Un abisso di rendimento che non riguarda solo i risultati, ma anche l’impatto mentale e tattico sulla squadra. Allegri ha riportato equilibrio, compattezza difensiva e cinismo offensivo, elementi che erano completamente mancati nell’annata precedente.
Prospettive per il prosieguo della stagione
Con una base solida e un rendimento costante, il Milan può ora puntare concretamente al ritorno nelle competizioni europee e, perché no, a inserirsi nella lotta per le prime posizioni. Le prossime cinque partite del girone d’andata saranno cruciali per capire fin dove i rossoneri potranno spingersi.
La rinascita è già evidente: il Milan ha ritrovato sé stesso e, soprattutto, ha ritrovato Allegri.




