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Pulisic, ritmo da fenomeno: segna ogni 64 minuti e trascina il Milan

Continua la straordinaria forma di Christian Pulisic, ormai non più soltanto Capitan America, ma uno degli attaccanti più efficienti d’Europa. Ogni 64 minuti l’americano del Milan trova la via del gol: un dato impressionante, che in Serie A non ha eguali. Neanche i migliori bomber del campionato riescono a mantenere una frequenza realizzativa simile.

La Gazzetta dello Sport, giocando con i tempi milanesi, si chiede quante cose si possono fare in un’ora in città. Pulisic ne aggiunge un’altra: segnare. Un’abitudine che sta diventando marchio di fabbrica dell’ex Chelsea, oggi trasformato da Massimiliano Allegri in una seconda punta capace di attaccare, rifinire e difendere.

“È un cecchino”: le parole di Landucci dopo la doppietta

La definizione perfetta per descrivere questo momento l’ha fornita Marco Landucci, vice di Allegri, dopo la doppietta al Torino che ha mantenuto il Milan in vetta: “È un cecchino”, ha detto a Sky. Numeri alla mano, è impossibile dargli torto.

Pulisic ha segnato 7 gol con appena 14 tiri totali, 10 dei quali nello specchio. Un’accuratezza quasi irreale: quando colpisce la porta, per gli avversari è un problema serio. Non stupisce che Landucci, dopo Milan-Lecce di Coppa Italia, abbia aggiunto: “Quando Chris tira, i portieri suonano la campana a morto”.

Per chi non lo conoscesse a fondo, la pagina dedicata a Christian Pulisic su Wikipedia offre un quadro completo della sua carriera.

Il confronto con i big d’Europa

Nonostante alcuni acciacchi recenti, Pulisic ha già messo insieme 7 reti in 9 partite, raggiungendo Lautaro Martinez in cima alla classifica marcatori. Ma è la frequenza dei gol a fare la differenza.

Tra i giocatori che hanno segnato almeno cinque reti nei cinque principali campionati europei, solo Harry Kane fa meglio: un gol ogni 59 minuti in Bundesliga. Certo, il Bayern Monaco produce molto di più e la Bundesliga non è la Serie A dal punto di vista difensivo, ma resta un raffronto che certifica il valore dell’americano.

Pulisic supera mostri sacri come:

  • Lewandowski (1 gol ogni 80’ in Liga)
  • Haaland (1 ogni 86’ in Premier League)
  • Mbappé (1 ogni 87’ in Liga)

Un dato che lo proietta nel gotha degli attaccanti europei… pur non essendo un attaccante naturale.

L’impatto in Serie A: nessuno come lui

In Italia, Pulisic domina tutte le statistiche avanzate tra chi ha segnato almeno due reti.
Lautaro, che condivide con lui la vetta dei marcatori, segna in media ogni 151 minuti, più del doppio.

E c’è di più: Pulisic è anche il giocatore più prolifico subentrando dalla panchina. La doppietta contro il Torino, arrivata nonostante la febbre, porta a tre i suoi gol da subentrato. Nessun altro in Serie A ha fatto meglio, nemmeno Vlahovic, Felici, Scamacca o Ndri, fermi a due.

Il peso dei suoi gol sulla stagione del Milan

Il 31,8% delle reti segnate dal Milan porta la firma di Pulisic. Una percentuale altissima per una squadra in lotta per lo Scudetto. Solo Pellegrino (Parma) e Mandragora (Fiorentina) incidono di più nelle rispettive squadre, ma nessuno dei due milita in un top club.

Ecco perché Allegri continua a chiedere gol “da altre zone del campo”: serve una distribuzione più ampia della produzione offensiva, anche se Rabiot, con il suo gol che ha aperto la rimonta contro il Torino, sta iniziando a rispondere presente.

Il diritto di sognare

Le prestazioni di Pulisic stanno alimentando l’entusiasmo dei tifosi, che cominciano a credere in un futuro da protagonisti per il Milan. L’americano non è solo un goleador: è un leader tecnico e caratteriale. E, finché continuerà a segnare con questa frequenza da record, il Milan avrà tutto il diritto di sognare in grande.

Il supereroe rossonero è appena all’inizio: se mantiene questo ritmo, i confini del possibile potrebbero spostarsi ancora più in là.

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