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Leao centravanti, la mossa che può valere lo Scudetto secondo Capello

Il nuovo utilizzo di Rafael Leao come attaccante centrale è diventato uno dei temi più discussi del momento. Un’intuizione firmata Massimiliano Allegri, capace di trasformare il talento portoghese in un’arma devastante. Una scelta che, secondo Fabio Capello, potrebbe rappresentare la svolta definitiva nella corsa Scudetto del Milan.
Per approfondire il giocatore: Rafael Leão – Wikipedia

Maignan, Allegri e Leao: il triangolo del successo

Se oggi il Milan guarda tutti dall’alto, il merito è condiviso. Mike Maignan sta vivendo un periodo di forma straordinario, tornando decisivo con parate da fuoriclasse. Allegri, dal canto suo, ha ridato ordine, equilibrio e una nuova identità tattica a un gruppo che un anno fa sembrava smarrito.
E poi c’è Leao, reinventato in estate dopo un periodo di incertezze e ora tra i migliori attaccanti della Serie A, nonostante gli stop per infortunio.

Allegri, l’arte di entrare nella testa dei giocatori

Nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport, Capello non ha nascosto la sorpresa per la rapidità con cui Allegri ha trasformato la squadra:

“Un anno fa il Milan non sapeva come posizionarsi. Oggi c’è ordine ed equilibrio.”
Il tecnico livornese ha saputo ricostruire una squadra senza stravolgerla nei nomi, valorizzando anche nuovi innesti come Modric e Rabiot, fondamentali nel dare filtro ed esperienza a centrocampo.

Esterni ritrovati: Bartesaghi piace, Theo torna sé stesso

La rinascita del Milan passa anche dalle fasce. Capello promuove senza riserve il giovane Bartesaghi, del quale ha parlato anche con Mauro Tassotti:

“Mi ha detto che è bravo e che ha un futuro al Milan.”
Sull’altra corsia, Theo Hernández sembra aver ritrovato smalto dopo una stagione complicata, eliminando quella fragilità difensiva che aveva reso la fascia sinistra un punto debole.

Leao centravanti: da scommessa a certezza

Capello analizza così la trasformazione offensiva del Milan:

“All’inizio Leao sembrava a disagio. Ora è più rilassato e più cinico.”
Il portoghese corre meno, partecipa di più alla manovra e soprattutto finalizza con maggiore convinzione. Allegri gli ha chiesto più responsabilità sotto porta, e Leao sembra aver abbracciato la missione con maturità.

Serve davvero un centravanti? Capello dice no

Alla domanda su un possibile acquisto in attacco, Capello è netto:

“I centravanti che fanno la differenza non sono disponibili. E se ci sono, arrivano prima inglesi e spagnoli.”
Con un Leao così, la priorità sul mercato potrebbe anche cambiare. L’efficacia del portoghese sta già offrendo risposte convincenti.

Maignan e la vetta ritrovata

Capello chiude con una riflessione chiara:

“Non è un caso che il Milan sia tornato in vetta ora che Maignan sta facendo grandi parate.”
La solidità difensiva resta il vero motore delle squadre di Allegri, e con un portiere così, la rotta verso il titolo appare più definita.

Nota su Nkunku: primi segnali di risveglio

Capello dedica infine una parentesi a Nkunku, finora deludente:

“Contro la Lazio l’ho visto più impegnato. Per i gol dovremo aspettare.”
Un segnale incoraggiante, anche se ancora lontano dall’essere determinante nella corsa Scudetto.

Tags AC Milan

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