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Gli esperti sono d’accordo: il fallo di mano di Pavlovic non era rigore, ma l’arbitro ha sbagliato

Per oltre un’ora San Siro ha assistito a una gara frenata, imprecisa, quasi bloccata. Milan e Lazio si sono annullate a vicenda, più per demeriti propri che per reale equilibrio tattico: poche occasioni, tanti errori tecnici, ritmi spezzati. L’inerzia è cambiata solo nella ripresa, grazie a un guizzo offensivo dei rossoneri.

Leao ha firmato il gol decisivo al 52’, finalizzando una manovra pulita e insistita del Diavolo: inserimento, palla nello spazio e tocco preciso. Una giocata che ha illuminato una serata fino a quel momento grigia e che ha permesso al Milan di indirizzare la gara secondo i propri binari preferiti: compattezza dietro e ripartenze in campo aperto.

La Lazio ha provato a reagire, rendendosi pericolosa e proprio nel momento di maggiore pressione biancoceleste è arrivato l’episodio che ha cambiato il tono della partita: un possibile tocco di mano di Pavlovic in area rossonera. L’arbitro ha lasciato correre, ma il VAR lo ha richiamato per una on-field review lunga e caotica, complicata anche dall’espulsione momentanea di Massimiliano Allegri che ha ulteriormente rallentato le operazioni.

La decisione finale ha confermato che il tocco di mano di Pavlovic fosse sì esistente, ma non punibile, aggiungendo che Marusic aveva subito un fallo nell’azione precedente, assegnando così una punizione al Milan. Un doppio verdetto che ha lasciato la Lazio furibonda, convinta che la dinamica fosse stata mal interpretata e che la comunicazione dell’arbitro fosse stata confusa, quasi teatrale. Non a caso, nel post-partita, la società biancoceleste ha deciso di non presentarsi ai microfoni.

Le successive analisi degli esperti hanno fatto ancora più chiarezza. Sia Luca Marelli (DAZN) sia Denis di Errori Arbitrali hanno confermato che non c’erano gli estremi per il rigore: Pavlovic è girato di spalle, distanza minima, braccio in posizione naturale e nessun movimento verso il pallone. Allo stesso tempo, secondo entrambi, non esiste neppure il fallo di Marusic: semplice contatto di gioco, reciproche trattenute. Insomma: decisione finale corretta, ma modalità disastrosa.

Marelli ha sintetizzato perfettamente: giusta la scelta finale, sbagliata l’esecuzione”, si legge nelle analisi del post-gara. Denis, ancor più netto, avrebbe semplicemente concesso il corner alla Lazio, senza interventi né polemiche.

Tags AC Milan

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