Il Milan di Massimiliano Allegri sta vivendo un avvio di stagione brillante, trainato dai suoi fuoriclasse ma anche – e forse soprattutto – dai cosiddetti “gregari”. Non è soltanto il Milan di Rafael Leao, di Christian Pulisic, o dei veterani Luka Modric e Adrien Rabiot. La nuova identità rossonera si fonda su giocatori come Matteo Gabbia, Davide Bartesaghi e Alexis Saelemaekers, capaci di offrire continuità, duttilità e spirito di sacrificio.
Matteo Gabbia, leader difensivo maturo
Sotto la guida di Allegri, Gabbia è diventato un titolare inamovibile. A eccezione della gara di Coppa Italia contro il Lecce, il ventiseienne ha giocato ogni minuto, mostrando una sicurezza crescente e una leadership naturale nella difesa a tre.
Il centrale – che ha già assaggiato la convocazione in Nazionale sia con Luciano Spalletti che con Gennaro Gattuso – sta impressionando anche contro avversari di alto livello come Hojlund, Vlahovic, Kean e il temibile duo “ThuLa” nel derby. Le sue prestazioni costanti stanno facendo di lui un punto fermo assoluto della retroguardia.
Per contestualizzare il suo percorso, è utile ricordare che la Nazionale italiana (approfondimento: Wikipedia) sta vivendo una fase di rinnovamento, e Gabbia potrebbe inserirsi a pieno titolo in questo ciclo.
Bartesaghi, il gioiello diciannovenne
Tra le note più liete rientra anche Davide Bartesaghi, titolare nell’Under 21 di Silvio Baldini e ormai presenza costante nelle rotazioni di Allegri. Ha già disputato nove gare in campionato – sei dal primo minuto – dimostrando grande personalità per un ragazzo di appena 19 anni.
Fisicamente potente, disciplinato in fase difensiva e dotato di una rimessa laterale efficace, Bartesaghi ha qualità che piacciono molto ad Allegri. Sa anche calciare gli angoli dalla destra, una risorsa preziosa per il Milan. Il suo rinnovo fino al 2030 certifica la fiducia del club.
Saelemaekers, il tuttofare che Allegri ha rilanciato
Il ruolo più sorprendente in questa prima fase lo sta ricoprendo Alexis Saelemaekers. L’esterno belga, campione d’Italia con Pioli, era stato ceduto in prestito al Bologna e poi alla Roma, che ha provato invano a riscattarlo. L’arrivo di Igli Tare ha cambiato le carte in tavola, riportandolo stabilmente nel progetto.
Allegri ha subito creduto in lui, reinventandolo terzino e persino seconda punta. Dal suo arrivo dall’Anderlecht, Saelemaekers ha giocato praticamente ovunque, incarnando la definizione perfetta di “uomo squadra”.
Allegri e la missione Gimenez
Il tecnico toscano ha ora una nuova sfida: rivitalizzare Santiago Gimenez, arrivato con numeri da bomber dopo le stagioni prolifiche al Feyenoord, ma ancora a secco in campionato. Il 24enne sta smaltendo un fastidio alla caviglia e ieri ha svolto lavoro personalizzato.
Il suo rendimento è osservato speciale anche in chiave mercato: dopo aver rifiutato la Roma in estate, sullo sfondo ora si fa largo il Sunderland. Ma il Milan vuole prima capire se Allegri potrà compiere una nuova “magia”.
Le alternative sul mercato per il numero 9
La dirigenza rossonera, nel frattempo, monitora vari profili in vista del futuro ruolo di centravanti: Mateo Pellegrino (Parma), Joaquin Panichelli (Strasburgo) e Franculino (Midtjylland) sono i nomi più caldi.
La priorità, però, resta quella di sfruttare appieno le risorse interne: se Gimenez dovesse ritrovarsi, il Milan avrebbe già il suo bomber.





Live Comments
Welcome to our Live Comments section, where new comments will appear automatically
Add a Comment