Questo fine settimana Davide Bartesaghi potrebbe vivere la sua prima grande notte da titolare nel Derby della Madonnina. Il giovane terzino del Milan, cresciuto respirando rossonero e tifando la squadra fin da bambino, è oggi una delle alternative più credibili per Massimiliano Allegri nel ruolo di esterno sinistro, nonostante il ritorno di Pervis Estupiñán — acquisto costoso ma non ancora convincente per continuità e adattamento.
Nel frattempo, Bartesaghi ha saputo imporsi con maturità, personalità e duttilità tattica, qualità che lo rendono un profilo prezioso in un reparto chiave. Un percorso che ricorda quello di altri talenti del vivaio rossonero, come descritto anche nella pagina dedicata al settore giovanile del club su Wikipedia.
Un rientro positivo dagli impegni internazionali
Reduce da due partite giocate con l’Italia, Bartesaghi ha confermato di sentirsi in ottima forma:
“Sì, ho giocato entrambe le partite. Arrivo con il piede giusto… anzi, con entrambi!”
Una battuta che testimonia la leggerezza e la sicurezza con cui il classe 2005 si avvicina alla partita più sentita dell’anno.
La crescita e i ricordi del passato nel derby
Il difensore ha già assaporato il clima del derby, entrando da subentrato nella semifinale di Coppa Italia dello scorso anno. Ora, però, l’occasione è diversa:
“È un sogno fin da piccolo. Sono a disposizione dell’allenatore e dei miei compagni.”
La possibilità di partire dall’inizio è concreta, e per un tifoso rossonero cresciuto guardando il Milan con il padre è una storia che profuma di destino.
I consigli di Modric e l’eredità di Theo
Bartesaghi non nasconde l’importanza di convivere ogni giorno accanto a campioni come Luka Modrić:
“Dobbiamo prendere spunto da lui: mentalità e carattere sono un esempio.”
Il suo punto di riferimento tecnico resta Theo Hernández, oggi lontano dal campionato italiano ma sempre monitorato:
“Lo seguo ancora, guardo qualche spezzone o highlights. Ma ora sto iniziando a pensare di avere uno status mio. Essere Bartesaghi.”
Un messaggio forte: l’obiettivo non è imitare, ma evolversi.
### Versatilità tattica e responsabilità difensive
Interrogato sul suo stile di gioco, Bartesaghi ha sottolineato quanto cerchi di bilanciare spinta e prudenza a seconda del contesto:
“Cerco sempre di capire quando posso muovermi: se vedo il centrocampista che mi copre, allora posso spingere.”
Ironia anche sull’episodio della scivolata in Montenegro:
“I tacchetti erano nuovi! Il campo era pessimo… sono cose che succedono.”
La scelta finale
Ad oggi Allegri non ha ancora comunicato la formazione ufficiale, ma le chance di vedere Bartesaghi titolare sono elevate. Un segnale di fiducia che conferma la crescita del ragazzo, pronto a prendersi uno spazio importante in una delle sfide più iconiche del calcio italiano.
Se davvero partirà dall’inizio, il Derby potrebbe segnare l’inizio di un nuovo capitolo: quello di Davide Bartesaghi protagonista in rossonero.




