Home » Milan, l’esperimento d’attacco di Allegri: tra infortuni e nuove coppie

Milan, l’esperimento d’attacco di Allegri: tra infortuni e nuove coppie

Massimiliano Allegri ha scelto il 3-5-2 come sistema per rilanciare il Milan, puntando su una coppia d’attacco inedita: Christian Pulisic e Rafael Leão. Una decisione che ha sorpreso molti, considerando che entrambi avevano dato il meglio in ruoli larghi: lo statunitense sulla destra e il portoghese sulla sinistra.
Il tecnico livornese, tornato con l’obiettivo di riportare equilibrio e concretezza, aveva immaginato un Milan più verticale e compatto, capace di sfruttare la velocità dei suoi uomini offensivi per colpire in transizione.


Gli infortuni che hanno cambiato i piani

Il piano iniziale, però, è durato appena 17 minuti di stagione. Dopo il gol di Leão al Bari in Coppa Italia, un problema al polpaccio lo ha tenuto fuori per sei settimane. Appena rientrato, è stato Pulisic a fermarsi per un infortunio muscolare durante la sosta per le nazionali di ottobre.
Il risultato? I due hanno condiviso il campo solo per 15 minuti a Parma, sfiorando il gol della vittoria, mancato dall’ex Chelsea per un soffio.


Allegri e la necessità di sperimentare

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Allegri ha dovuto adattarsi e sperimentare. In tre mesi ha provato sette diverse coppie d’attacco, coinvolgendo anche esterni e centrocampisti fuori ruolo per compensare la scarsa profondità offensiva.
Le difficoltà non si sono limitate ai soli infortuni: Santiago Gimenez non ha ancora trovato la via del gol in campionato, mentre Christopher Nkunku fatica ad ambientarsi in Serie A.


Le coppie alternative e i loro risultati

Tra gli esperimenti più curiosi, quello formato da Leão e Saelemaekers contro la Fiorentina: una combinazione inusuale, durata 57 minuti, che non ha lasciato il segno nonostante la vittoria per 2-1. Allegri ha chiesto al belga di muoversi costantemente per liberare spazi a Luka Modric, Samuele Ricci e Youssouf Fofana, ma la manovra offensiva è rimasta sterile fino all’ingresso di Gimenez, che ha cambiato l’inerzia del match.

Un’altra coppia sorprendente è stata quella composta da Gimenez e Ruben Loftus-Cheek: nel terzo turno di campionato, l’inglese ha agito da trequartista dietro il messicano, che ha colpito due pali e sprecato una grande occasione a porta vuota.


Il futuro dell’attacco rossonero

Con il ritorno graduale di Pulisic e Leão, Allegri spera finalmente di testare il suo piano originario. Ma gli ultimi mesi hanno evidenziato una cosa: il Milan deve ancora trovare la propria identità offensiva.
Le prossime settimane diranno se l’idea del 3-5-2 potrà davvero funzionare o se il tecnico dovrà rivedere ancora una volta le sue gerarchie in attacco.

Tags AC Milan
Seguici