Come già accaduto in passato, il Milan sfrutterà la sfida di questo fine settimana contro il Parma per valutare da vicino alcuni profili interessanti in vista del mercato invernale. Tra questi, spicca il nome di Mateo Pellegrino, attaccante argentino in forza ai gialloblù, già nel mirino dei rossoneri da diverse settimane.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il club di Massimiliano Allegri vede nel giovane centravanti una possibile scommessa per rinforzare il reparto offensivo in vista della seconda parte di stagione.
Un nome noto e un cognome importante
Figlio dell’ex difensore e allenatore Mauricio Pellegrino (Wikipedia), Mateo ha mosso i primi passi nel Vélez Sarsfield, dove ha anche esordito in prima squadra sotto la guida del padre. Trasferitosi in Italia per cercare maggiore continuità, l’argentino ha rapidamente attirato l’attenzione degli osservatori per le sue qualità tecniche e fisiche.
Alto 1,88 metri, Pellegrino è il classico numero 9 moderno: forte di testa, abile a giocare spalle alla porta ma anche capace di pressare alto e collaborare con i compagni. Un profilo che si adatta perfettamente al modello di attaccante ideale per Allegri.
I numeri e la crescita in Serie A
Alla sua prima stagione completa in Serie A, il centravanti del Parma ha già realizzato due gol, dimostrando segnali di crescita importanti. Lo scorso anno, con tre reti complessive, aveva già lasciato intravedere un potenziale da sviluppare.
La giovane età e l’esperienza nel campionato italiano rappresentano un vantaggio concreto: Pellegrino conosce già il contesto e non avrebbe bisogno di un lungo periodo di adattamento, un aspetto che il Milan valuta con attenzione in vista di un eventuale investimento.
Un’operazione intelligente ma complessa
L’idea del Milan sarebbe quella di proporre un prestito con diritto di riscatto, formula che consentirebbe al club di testare il giocatore senza un esborso eccessivo. Tuttavia, resta da capire se il Parma accetterà di privarsi del suo attaccante di riferimento a stagione in corso.
Con Zion Suzuki e lo stesso Mateo Pellegrino sotto osservazione, la gara di sabato potrebbe diventare molto più di una semplice partita: un vero banco di prova per i futuri obiettivi rossoneri.




