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San Siro, la clausola segreta di Milan e Inter: uno scudo penale sui lavori

Il nuovo progetto per San Siro è più vicino che mai, con i progressi che hanno già superato qualsiasi piano precedente. Nonostante ciò, le parti coinvolte mantengono cautela: ufficialmente non si parla di intesa definitiva, pur essendo già stati fissati tutti i punti principali dell’accordo. La sensazione è che l’annuncio formale arriverà soltanto quando lo stadio e i progetti urbanistici saranno pronti a partire.

La clausola insolita di Milan e Inter

Durante mesi di trattative serrate, Milan e Inter hanno avanzato alcune richieste particolari. Inizialmente il Milan aveva provato a ottenere una clausola per il futuro San Donato, che gli avrebbe permesso di mantenere un diritto di prelazione sull’acquisto: ipotesi però respinta senza esitazioni.

Più significativa, invece, la proposta condivisa dai due club su San Siro: l’introduzione di uno “scudo penale”, ovvero una misura pensata per proteggere il progetto da eventuali procedimenti giudiziari in grado di bloccarne l’avvio o comprometterne la sostenibilità economica.

Il compromesso trovato col Comune

Il Comune di Milano, pur non accogliendo in pieno la richiesta, ha presentato una controproposta che ha portato a un compromesso. Secondo i documenti citati da La Repubblica e dal Corriere della Sera, le parti hanno stabilito che:

  • in caso di indagini, Milan, Inter e Comune si incontreranno per valutare soluzioni che garantiscano l’efficacia del contratto;
  • qualora nei primi nove mesi dall’acquisto emergano procedimenti penali tali da rendere il progetto non finanziabile, ogni parte avrà la possibilità di recedere dal contratto entro 30 giorni, con rimborso delle somme già versate.

Uno scudo contro i rischi futuri

La clausola, definita da alcuni osservatori come un vero e proprio “scudo criminale”, rappresenta un unicum nei progetti infrastrutturali sportivi italiani. L’obiettivo è chiaro: evitare che imprevisti legali possano paralizzare un investimento da 197 milioni di euro, con conseguenze gravi per club, Comune e partner finanziari.

In attesa del via definitivo, Milan e Inter hanno così messo in sicurezza almeno la parte più delicata dell’accordo: la stabilità giuridica del nuovo San Siro.

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