Il Milan vince e convince nella prestigiosa amichevole estiva disputata contro il Liverpool allo stadio di Hong Kong, imponendosi con un netto 4-2 che regala entusiasmo ai tifosi e segnali incoraggianti in vista della nuova stagione. I rossoneri hanno mostrato solidità, organizzazione e brillantezza offensiva, riuscendo a imporsi contro una squadra di alto livello come quella guidata da Arne Slot.
Il modulo di Allegri
Massimiliano Allegri ha schierato un Milan inedito con il 5-3-2, modulo che ha offerto maggiore equilibrio in fase difensiva e compattezza nelle transizioni. La linea a tre guidata da Tomori, coadiuvata dai braccetti centrali e dai quinti di centrocampo, ha retto bene l’urto degli attacchi del Liverpool, che ha mantenuto un ampio possesso palla ma è riuscito a concretizzare solo in due occasioni.
Il baricentro basso e le ripartenze rapide hanno rappresentato le armi principali dei rossoneri, che hanno saputo colpire nei momenti chiave sfruttando la velocità e la qualità dei propri attaccanti. Allegri sembra orientato a proseguire su questa strada, almeno nelle partite contro avversari di alto livello, per garantire maggiore copertura e sfruttare al massimo le caratteristiche di giocatori come Leão, Okafor e Loftus-Cheek.
Okafor in serata
Protagonista della serata è stato Noah Okafor, autore di una doppietta (QUI I VIDEO), mentre le altre reti rossonere portano la firma di Ruben Loftus-Cheek e Rafael Leão, quest’ultimo autore di una splendida azione personale. Per il Liverpool, in gol Szoboszlai con una perla da fuori area e Gakpo nel finale.
Il Milan ha giocato con un solido 5-3-2, dimostrando buona tenuta difensiva e ottime transizioni. Allegri può sorridere anche per l’esordio positivo di Estupiñán, subentrato nella ripresa.
Nonostante il convincente 4-2 sul Liverpool, è giusto frenare gli entusiasmi: il Milan è ancora un cantiere aperto. Il gioco è lontano dall’essere fluido, mancano innesti chiave dal mercato e Allegri deve ancora trovare l’equilibrio definitivo. L’amichevole di Hong Kong ha mostrato buone individualità e un ottimo spirito, ma i veri test arriveranno con le partite ufficiali, contro squadre più organizzate, chiuse e già a pieno regime fisico. La fase offensiva dovrà essere più strutturata, e quella difensiva messa alla prova con maggior intensità. La strada è giusta, ma serviranno ancora tempo, lavoro e rinforzi mirati. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Ci vogliono investimenti
Nonostante le ambizioni di far crescere il club, anche in questa estate Cardinale ha mostrato scarsa disponibilità a spendere cifre importanti per rinforzare la rosa, frenando così le ambizioni del Milan. Questa prudenza eccessiva rischia di rallentare la crescita della squadra, soprattutto in un calcio dove la competizione si gioca anche sul piano degli investimenti economici.
Cardinale sembra più interessato a gestire il club come un affare finanziario che a investire concretamente per vincere, alimentando malumori tra tifosi e addetti ai lavori che vorrebbero vedere un Milan più competitivo e ambizioso sul campo.




