Il Milan sta attraversando un’estate di profonde trasformazioni. Dopo una stagione difficile, segnata da prestazioni altalenanti e da una difesa spesso troppo fragile, la società ha deciso di voltare pagina. Una rivoluzione che parte da tanti addii, alcuni dolorosi e altri inevitabili, e che impone alla dirigenza e al nuovo tecnico Massimiliano Allegri un lavoro mirato sul mercato per ricostruire una rosa competitiva.
Addii pesanti: da Reijnders a Theo Hernandez
Il vuoto più evidente lasciato in mezzo al campo è quello di Tijjani Reijnders, vero motore del centrocampo rossonero. L’olandese ha rappresentato una delle poche certezze nella scorsa stagione, e la sua partenza costringe il Milan a trovare un regista affidabile. Ma non è l’unico addio importante: la difesa ha perso tre pedine fondamentali. Walker e Florenzi hanno salutato per fine contratto, mentre l’addio di Theo Hernandez, che ha scelto una nuova avventura all’estero, ha lasciato scoperta la fascia sinistra.
Inoltre, anche giocatori come Emerson Royal, Thiaw e Musah non rientrano più nei piani tecnici. Il reparto difensivo, già in difficoltà l’anno scorso, è oggi praticamente da rifondare. Servono almeno tre nuovi innesti: un terzino destro titolare, un centrale affidabile per sostituire Thiaw, e un laterale sinistro all’altezza di raccogliere l’eredità di Theo. Saelemaekers può adattarsi sulla fascia destra, ma Allegri ha bisogno di certezze, non solo di soluzioni tampone. (CONTINUA DOPO LA FOTO)

Centrocampo in costruzione: Ricci, Modric e altri obiettivi
Il centrocampo, cuore pulsante del gioco, sarà oggetto di un vero restyling. Il primo tassello è già arrivato: Samuele Ricci dal Torino, regista giovane ma già pronto a prendersi responsabilità. Lunedì sarà la volta di Luka Modric, che sosterrà le visite mediche prima di firmare il contratto. Ma il croato, classe 1985, non potrà essere titolare fisso: a 40 anni, la sua gestione dovrà essere dosata.
Gli altri nomi sul taccuino sono quelli di Ardon Jashari, lo svizzero Granit Xhaka e, in alternativa, Guerra. La priorità è completare un reparto da sei uomini, anche considerando una possibile cessione di Musah. Ruben Loftus-Cheek e Youssouf Fofana saranno i jolly del centrocampo: duttili, fisici, adatti al gioco verticale di Allegri.
Attacco da rinforzare: Gimenez non basta
In attacco la situazione è ancora più delicata. Dopo le partenze di Tammy Abraham e Luka Jovic, l’unico centravanti rimasto in rosa è Santiago Gimenez. Il messicano ha potenziale, ma non può essere l’unica punta su cui fare affidamento. Serve un titolare, ma i nomi accostati al Milan – Vlahovic, Osimhen, Jackson e Boniface – richiedono investimenti pesanti. È difficile pensare che Gerry Cardinale sia disposto a raggiungere il budget per un colpo da 70-80 milioni.
La chiave, allora, saranno gli esterni: Rafael Leao e Christian Pulisic dovranno fare la differenza, aiutati da un Saelemaekers motivato dopo il rientro. Resta da capire quale sarà il ruolo di Samuel Chukwueze, finora oggetto misterioso. L’impressione è che Allegri voglia lavorare anche sulla trasformazione offensiva del gruppo, valorizzando le seconde linee e puntando su un gioco più equilibrato.




