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Samuele Ricci è rossonero: contratto, ruolo e parole in conferenza

Dopo anni di corteggiamento, Samuele Ricci è ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. L’annuncio è arrivato venerdì scorso, seguito dalla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta mercoledì a Casa Milan. Il centrocampista classe 2001, ex Empoli e Torino, ha firmato un contratto quadriennale con opzione per un quinto anno a favore del club. Indosserà la maglia numero 4, un numero pesante a San Siro ma che Ricci ha scelto consapevolmente.

Il trasferimento è stato confermato anche dal giornalista esperto di calciomercato Fabrizio Romano, che ha riportato i dettagli dell’operazione: 25 milioni di euro complessivi, di cui 23 milioni fissi più 2 di bonus.

Le prime parole da giocatore del Milan

In conferenza stampa, Ricci è apparso emozionato ma determinato:

“Questo è il momento più bello della mia carriera”, ha esordito, ringraziando il Torino per gli anni passati ma ribadendo la sua felicità per essere approdato in un club dalla storia e prestigio mondiale.

Il centrocampista ha spiegato di essersi subito sentito accolto a Milanello: “Sembra una grande famiglia”, ha detto dopo i primi giorni di ambientamento, citando il supporto di Matteo Gabbia e lo spirito positivo che ha respirato tra staff e compagni.

Un legame speciale con il numero 4

Sulla scelta del numero di maglia, Ricci ha ammesso che la maglia numero 4 comporta una grande responsabilità, ma anche un forte senso di identificazione:

“È un numero che mi rappresenta, nel modo in cui mi muovo e sono in campo”.

Un paragone inevitabile è stato quello con Tijjani Reijnders, partente dopo una stagione da 10 gol:

“Lui ha caratteristiche diverse. Io sono qui per aiutare la squadra, non per fare confronti”.

Il ruolo e il rapporto con Allegri

Ricci ha indicato come posizione preferita quella di mezzala in un centrocampo a tre, ma si è detto disponibile a giocare ovunque l’allenatore lo ritenga utile. Proprio su Massimiliano Allegri, il nuovo tecnico del Milan, ha speso parole affettuose:

“È sempre allegro, come noi toscani. Ci troviamo bene”.

Ha anche sottolineato quanto la guida di Allegri potrà aiutarlo a crescere soprattutto nella fase di non possesso, e ad affinare una qualità che già considera un suo punto di forza:

“Mi piace giocare sotto pressione, ma devo imparare a essere più veloce di testa”.

Nazionale e ambizioni future

Giocare per il Milan, secondo Ricci, può rappresentare una svolta anche in chiave Nazionale maggiore. Ha raccontato di aver già avuto un contatto con Gennaro Gattuso, ora alla guida dell’Italia, e di sentirsi pronto per compiere quel salto anche in maglia azzurra.

Il centrocampista si è detto entusiasta all’idea di confrontarsi con campioni affermati come Luka Modrić:

“Dovrò essere come una spugna. Imparare da lui e dai compagni sarà fondamentale”.

Un passo importante nella carriera

Infine, Ricci ha voluto ringraziare pubblicamente il Torino e i suoi tifosi:

“Se oggi sono qui è anche merito loro. Non posso che essere grato”.

Samuele Ricci, già considerato uno dei centrocampisti più promettenti della sua generazione, arriva al Milan per raccogliere un’eredità importante. La sfida ora si sposta sul campo, ma l’approccio e le parole sembrano quelli giusti.

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