Lunedì sera ha segnato un nuovo inizio per l’AC Milan, con il primo allenamento aperto al pubblico della stagione 2025-26. A guidare la squadra, per la seconda volta in carriera, c’è Massimiliano Allegri, tornato sulla panchina rossonera 11 anni dopo la sua ultima esperienza. Il tecnico livornese ha vissuto una giornata intensa tra Milanello e Casa Milan, dove ha tenuto la conferenza stampa di presentazione, insieme a Igli Tare, nuovo direttore sportivo.
Il ritorno di Allegri, accolto da uno striscione con scritto “Bentornato Max”, ha portato una ventata di entusiasmo, attenuando le ombre lasciate da una deludente stagione 2024-25.
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Calore per Allegri, fischi per la dirigenza
L’allenamento si è svolto in un clima misto: entusiasmo per il nuovo corso tecnico, ma tensione nei confronti della dirigenza. Il CEO Giorgio Furlani e il presidente Paolo Scaroni sono stati fischiati da parte del pubblico presente a Milanello. Un segnale chiaro di quanto sia ancora viva la delusione per le recenti gestioni e la passata stagione.
Assente, per il secondo anno consecutivo, la Curva Sud, ma presenti tanti tifosi curiosi di vedere i primi passi del nuovo Milan.
Il ritorno di Zlatan e un abbraccio che fa ben sperare
Non è passata inosservata la presenza di Zlatan Ibrahimović, oggi Senior Advisor di RedBird Capital Partners. L’ex attaccante ha abbracciato calorosamente Allegri, con cui ha condiviso la vittoria dello Scudetto 2010-11. Una scena carica di significato, che ha riportato alla memoria tempi gloriosi e sottolineato la sintonia fra due leader che potrebbero avere ancora molto da dire in rossonero.
Gabbia in prima linea, Ricci si presenta, Corradi arriva
Tra i primi segnali emersi c’è sicuramente la figura di Matteo Gabbia, primo ad arrivare a Milanello venerdì scorso e “guida” del gruppo anche sul campo. Allegri sembra puntare forte sul concetto di “milanismo”, e Gabbia incarna alla perfezione questo spirito.
Tra i volti nuovi, si è visto anche Samuele Ricci, centrocampista appena acquistato e già in campo con la maglia numero 4. Importante anche l’ingresso nello staff tecnico di Bernardo Corradi, ex CT dell’Italia Under 20 e nome molto stimato nel panorama calcistico giovanile. Un rinforzo prezioso, che testimonia la volontà di costruire un progetto solido e competente.
👋 The players are out for the first open training session of preseason!
— SempreMilanTV (@SempreMilanTV) July 7, 2025
Dialoghi individuali e segnali tattici
Durante la seduta, Allegri si è preso del tempo per parlare singolarmente con diversi giocatori. Alex Jimenez, terzino spagnolo, sarà un profilo da seguire con attenzione: Allegri dovrà decidere se impiegarlo in una linea difensiva a quattro o più avanzato, da esterno alto.
Occhi puntati anche su Strahinja Pavlović, centrale serbo che potrebbe guadagnarsi una maglia da titolare dopo l’esperienza positiva nella difesa a tre di Conceição. L’idea di Allegri, però, sembra orientata verso una retroguardia a quattro, e i primi indizi tattici saranno da osservare con attenzione nei prossimi allenamenti.
Leao-Allegri: nasce un’intesa promettente
Uno dei momenti più significativi della serata è stato l’incontro tra Allegri e Rafael Leão. I due hanno riso e parlato a lungo, segno di un feeling immediato. Allegri ha dichiarato di voler portare Leão “al livello successivo”, e questo primo scambio positivo potrebbe essere la base per un’annata da protagonista dell’attaccante portoghese.
🆕 The new man, Samuele Ricci 👋
— SempreMilanTV (@SempreMilanTV) July 7, 2025
L’ora dell’unità: il discorso del mister
A conclusione dell’allenamento, Allegri ha riunito tutta la squadra per un discorso chiaro: unità, coesione e senso di appartenenza dovranno essere le fondamenta del nuovo Milan. Dopo un’annata vissuta tra tensioni e fratture interne, il messaggio non poteva essere più esplicito.
Il primo passo è stato fatto. Ora tocca al campo confermare che questa nuova era rossonera può davvero cominciare col piede giusto.




