Il Milan ha messo a segno il primo colpo del calciomercato estivo 2025: si tratta di Samuele Ricci, centrocampista classe 2001 proveniente dal Torino. Dopo le visite mediche svolte nella mattinata di giovedì, è arrivata in serata l’ufficialità del club rossonero: Ricci ha firmato un contratto quadriennale con opzione per il quinto anno.
Il giocatore, intercettato dai giornalisti all’uscita da Casa Milan, ha salutato con un entusiasta “Forza Milan”, confermando l’inizio della sua nuova avventura. Indosserà la maglia numero 4, un numero storico per il centrocampo rossonero.
I dettagli dell’operazione: un investimento da 25 milioni
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Milan ha chiuso l’operazione con un’offerta complessiva da 25 milioni di euro, di cui 23 milioni come parte fissa e 2 milioni di bonus legati al rendimento del giocatore. Un investimento importante per un profilo giovane, italiano e già con esperienza in Serie A.
La scelta di Ricci rientra nella strategia del club di rafforzare il centrocampo con giocatori duttili e intelligenti tatticamente, fondamentali per il gioco di Massimiliano Allegri.
Chi è Samuele Ricci: dalle giovanili dell’Empoli al Milan
Nato a Pontedera il 21 agosto 2001, Samuele Ricci è cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, club con una lunga tradizione nella formazione dei talenti. A 18 anni ha esordito in prima squadra e ha contribuito alla vittoria del campionato di Serie B nel 2020-21, guadagnandosi il premio Manlio Scopigno come miglior giocatore della stagione.
Nel 2022 è passato al Torino, dove ha completato la sua crescita, diventando titolare fisso e leader silenzioso del centrocampo. Nonostante numeri offensivi modesti (due gol e tre assist nelle ultime due stagioni), ha saputo imporsi per continuità e maturità tattica.
Per approfondire → Samuele Ricci su Wikipedia
Nazionale: già 10 presenze con l’Italia maggiore
Ricci ha fatto tutta la trafila con le giovanili azzurre, dalla Under 17 alla Under 21, diventando un punto fermo della selezione giovanile con 17 presenze. Ha esordito nella nazionale maggiore nel giugno 2022 contro la Germania, in Nations League, e finora ha collezionato 10 presenze.
Molti lo considerano uno dei centrocampisti più promettenti del calcio italiano e un possibile pilastro della nuova Italia in costruzione. Il salto al Milan rappresenta una tappa cruciale per la sua definitiva consacrazione.
Cosa porta al Milan: qualità, ordine e visione
Il profilo di Ricci è chiaro: non è un regista “alla Pirlo” (che resta comunque il suo idolo dichiarato), ma un centrocampista ordinato, sempre ben posizionato e con grande senso tattico. È capace di garantire equilibrio, intelligenza nel palleggio e resistenza mentale anche nei momenti difficili.
Negli ultimi anni ha iniziato a giocare in un ruolo più arretrato, agendo spesso da vertice basso in un centrocampo a tre. Una posizione che esalta le sue doti nella gestione del possesso e nell’interdizione, pur senza perdere lucidità nella costruzione dal basso.
Allegri punta sull’equilibrio: Ricci non è un’alternativa, ma un tassello chiave
Ricci non nasce per sostituire Tijjani Reijnders, bensì per integrarsi in un centrocampo in fase di completa ricostruzione. Allegri lo ha voluto come perno dinamico in grado di adattarsi a più moduli e garantire stabilità, affiancando giocatori più offensivi come Loftus-Cheek o Musah.
Il suo arrivo rafforza una linea mediana che negli ultimi anni ha mostrato troppe lacune strutturali, soprattutto in fase di copertura e gestione del ritmo partita.
Un investimento a lungo termine per un Milan più italiano
Con Samuele Ricci, il Milan investe su un profilo giovane, italiano e futuribile, in linea con la filosofia di rilancio e sostenibilità voluta dal nuovo corso dirigenziale. La sua crescita sotto la guida di Allegri potrebbe rivelarsi una delle chiavi della prossima stagione.
Il tempo dirà se Ricci sarà in grado di raccogliere l’eredità dei grandi numeri 4 del passato rossonero. Intanto, i tifosi possono accoglierlo con fiducia: il primo tassello è stato messo.




