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Il ritorno di Allegri cambia la difesa. Chukwueze critica la precedente gestione

Dopo una delle stagioni più deludenti degli ultimi anni, il Milan ha deciso di ripartire da Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano, già protagonista dello Scudetto 2010-11 con i rossoneri, torna a Milanello con un obiettivo preciso: ricostruire. E la priorità numero uno sarà sistemare la difesa, il reparto più in difficoltà della scorsa stagione.

Con 43 gol subiti in campionato, il Milan ha chiuso con una delle peggiori retroguardie tra le prime otto della Serie A. Solo la Lazio ha fatto peggio (49). Per fare un confronto, il Napoli campione d’Italia ne ha incassati solo 27, ben 16 in meno dei rossoneri.

Una difesa da rifare: infortuni e mancanza di leadership

Le cause del disastro difensivo non sono da attribuire solo agli interpreti. Come riportato da MilanNews, Allegri eredita una situazione condizionata da frequenti infortuni, assenza di un vero leader difensivo e riserve non all’altezza. A questo si aggiunge una gestione tecnica confusa, che ha visto due cambi in panchina nel giro di pochi mesi.

Il ritorno di Allegri, noto per la sua attenzione all’organizzazione difensiva e al gioco compatto, punta a restituire equilibrio a un Milan troppo vulnerabile. Il tecnico anticiperà l’arrivo a Milanello per iniziare da subito il lavoro sulla solidità della linea arretrata.

Cessioni eccellenti per rifondare il reparto

Per dare il via alla rivoluzione difensiva, saranno necessari anche dei sacrifici. Giocatori come Malick Thiaw, Fikayo Tomori e persino Theo Hernandez potrebbero essere ceduti per finanziare l’acquisto di profili più funzionali alle idee di Allegri.

Il nuovo direttore sportivo Igli Tare, arrivato da pochi giorni, lavorerà fianco a fianco con l’allenatore per ricostruire la difesa con elementi su misura. Tra i nomi sul taccuino ci sono Jaka Bijol dell’Udinese e Mario Gila della Lazio, due difensori fisici e affidabili, ideali per un sistema più tradizionale.

Occhio ai giovani: Giovanni Leoni nel mirino

Ma Allegri non guarda solo all’usato sicuro. Il tecnico ha sempre dimostrato fiducia nei giovani di talento, e il nome di Giovanni Leoni, difensore classe 2006 del Parma e protagonista con l’Italia U18, è in cima alla sua lista dei desideri.

Leoni rappresenta una scommessa per il futuro, ma anche un investimento strategico per dare continuità tecnica e patrimoniale al progetto. Allegri è convinto che con il giusto contesto il giovane centrale possa esplodere e diventare un pilastro della difesa rossonera.

Una stagione da dimenticare: parla Chukwueze

Tra i simboli della stagione fallimentare del Milan c’è Samuel Chukwueze, che in un’intervista al podcast di Victor Modo ha definito la stagione 2024-25 “la peggiore” della sua carriera.

“Non abbiamo vinto nulla. Non ho giocato molto. È stata una stagione difficile con cambi in panchina, infortuni e tanta confusione”, ha dichiarato l’esterno nigeriano. L’unico trofeo conquistato, la Supercoppa Italiana, non è bastato a salvare un’annata che ha visto il Milan uscire ai gironi di Champions League, perdere la finale di Coppa Italia e finire ottavo in Serie A.

Nonostante tutto, Chukwueze ha voluto rendere omaggio ai tifosi rossoneri, definiti “i migliori del mondo”, auspicando una rinascita nella prossima stagione.

Un nuovo ciclo rossonero

La scelta di Allegri come allenatore e di Tare come direttore sportivo segna l’inizio di un nuovo ciclo tecnico, con l’obiettivo di riportare il Milan a lottare per lo Scudetto e per tornare protagonista in Europa.

Il progetto è ambizioso, ma l’esperienza dell’ex tecnico di Juventus e Milan, unita a una rifondazione intelligente, può davvero rilanciare il club. Tutto parte dalla difesa. E da lì, Allegri è pronto a ricostruire.

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