Il Milan chiude la stagione 2024-25 nel peggiore dei modi: fuori dalle coppe europee, con il progetto Milan Futuro già retrocesso al primo anno. Un bilancio fallimentare che richiama alla mente le disastrose annate pre-rivoluzione, come quella del 2016 con la staffetta Mihajlovic-Brocchi e il settimo posto finale. Allora, però, c’era un contesto diverso: un Silvio Berlusconi in uscita e una società in cerca di acquirenti.
Oggi la situazione è ben più preoccupante, come ammesso anche dall’amministratore delegato Giorgio Furlani. Il Milan, dopo uno Scudetto nel 2021-22 e una semifinale di Champions l’anno successivo, ha dilapidato un patrimonio tecnico ed economico di altissimo livello.
Gerry Cardinale incontra la dirigenza: ma nessuno sembra in discussione
In settimana, Gerry Cardinale ha avviato una serie di incontri a Casa Milan con tutti i principali dirigenti: da Zlatan Ibrahimović a Giorgio Furlani. L’obiettivo è fare il punto della situazione e pianificare la ripartenza. Tuttavia, i primi segnali indicano che la dirigenza attuale potrebbe restare in carica, alimentando il malumore dei tifosi.
Tra le decisioni in sospeso c’è anche quella legata al Milan Futuro, con la possibile conferma di Jovan Kirovski nonostante la retrocessione.
RedBird guarda avanti: Calvelli nel team di Cardinale

Secondo quanto riportato da Bloomberg, RedBird Capital Partners, il fondo proprietario del Milan, è vicina all’ingresso di Massimo Calvelli, attuale CEO dell’ATP, che entrerà a far parte del team di Gerry Cardinale a partire da luglio. Calvelli si occuperà del marketing degli asset sportivi e mediatici di RedBird al di fuori degli Stati Uniti — Milan incluso.
Questo inserimento apre scenari interessanti anche in ambito sportivo, ma al momento non è ancora chiaro quale impatto avrà sulle strategie rossonere.
Sarri in pole per la panchina, ma resta viva la pista Italiano
Tra i nomi più caldi per la panchina c’è Maurizio Sarri, che ha lasciato la Lazio e sembra il candidato ideale per una stagione senza coppe europee. Il tecnico toscano ha bisogno di tempo per trasmettere le sue idee, e il calendario “libero” del Milan 2025-26 potrebbe essere il contesto perfetto.
Non è però l’unico nome in lizza: resistono le opzioni Vincenzo Italiano, fresco vincitore della Coppa Italia proprio contro Conceição, e Xavi, che ha annunciato l’addio al Barcellona. Sergio Conceição, attuale tecnico, è dunque sempre più in uscita.
Tare o D’Amico? Il rebus sul nuovo direttore sportivo
Prima dell’allenatore, però, sarà cruciale scegliere il nuovo direttore sportivo, una figura che è mancata pesantemente negli ultimi anni. Igli Tare, ex Lazio, è in netto rialzo nelle preferenze della dirigenza.
Giorgio Furlani, però, non ha ancora abbandonato l’idea di portare a Milano Tony D’Amico dall’Atalanta, un profilo che apprezza particolarmente. Convincere la società bergamasca, però, sarà tutt’altro che semplice.
Il Milan si prepara a un’estate caldissima, fatta di decisioni cruciali e necessarie. La stagione 2025-26 sarà quella del riscatto, ma per renderla possibile serviranno scelte coraggiose e una netta discontinuità con gli errori del recente passato.
Gerry Cardinale è chiamato a decidere se proseguire con l’attuale gruppo dirigente o voltare pagina. In gioco non c’è solo il futuro sportivo, ma la credibilità stessa del progetto RedBird.




