Pioli e quella frase sul cambiamento: le ipotesi tattiche del Milan

By Marco Rizzo -

Pioli potrebbe cambiare modulo per sfruttare le caratteristiche degli ultimi arrivati. Ecco le soluzioni per la nuova stagione

Stefano Pioli si è lasciato sfuggire una frase nella prima conferenza stampa della stagione. A Milanello il tecnico ha fatto intendere che i rossoneri potrebbero valutare anche altre soluzioni tattiche per la prossima annata. Proprio sfruttando le caratteristiche dei nuovi arrivati. Non è una novità che Pioli possa alternare diversi moduli, anche perché è già avvenuto nella scorsa stagione quando le cose non andavano bene. Basti pensare al passaggio alla diesa a tre per ovviare ai tanti gol subiti tra gennaio e febbraio.

La variabile Leao

Semmai è qualcosa di nuovo il fatto che il Milan possa partire già dall’estate con una novità nel modulo, ovvero adottare nuovi schemi predefiniti che possano portare all’addio al 4-2-3-1 che ha regalato lo scudetto. In questo senso la prima ipotesi lascia pensare ad un 4-4-2 con Leao che andrebbe a fare la seconda punta al fianco di Giroud. E il portoghese però dovrebbe lavorarci molto, visto che ha dato prova di non sapersi adattare velocemente al cambio.

Il passaggio al 4-3-3

Ma avrebbe più senso il 4-3-3 soprattutto dopo l’arrivo di Pulisic e quello molto probabile di Reijnders. L’americano giocherebbe specularmente a Leao lungo la fascia destra. Il centrocampista invece andrebbe ad affiancarsi a Bennacer e Loftus-Cheek per dare equilibrio alla linea mediana. Questo spiegherebbe anche la volontà di Furlani di andare a pescare altri esterni d’attacco, con Isaksen come primo nome della lista.

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