Le valutazioni che farà Cardinale sul mercato non dovranno risentire di emozioni o slanci da semifinale di Champions
Le valutazioni che farà Cardinale sul mercato non dovranno risentire di emozioni o slanci da semifinale di Champions. La stagione del Milan potrebbe essere fin troppo ottimisticamente, partendo dal rispetto del bilancio, passando per l’avanzamento (probabile) del progetto stadio e arrivando alla semifinale di Champions raggiunta battendo la squadra campione d’Italia.
Un’analisi più realistica dice invece che i rossoneri sono stati al livello di Roma e Lazio, squadre molto meno quotate, per l’intera stagione incassando 24 punti di distacco dal Napoli. Persino la Juventus, sportivamente parlando al di là della Giustizia sportiva, sta marciando meglio in campionato rispetto al Milan. In Champions una serie di sorteggi fortunati ha dato slancio ai rossoneri, ma senza dimenticare il divario tecnico dimostrato contro il Chelsea ai gironi, seppur i Blues annaspano al 12esimo posto in Premier League.
Insomma, la squadra ha bisogno di confermare Leao e di almeno due o tre giocatori di livello sulla fascia destra d’attacco, sulla trequarti e in avanti. Anche un terzino sinistro duttile potrebbe tornare utile, così come un mediano box to box. L’ultimo attaccante acquistato dal Milan è stato addirittura Piatek, negli ultimi 6 anni poi una serie di prestiti, scambi e parametri zero, tra cui l’ottimo Giroud, Origi, Ibrahimovic, Rebic, Higuain.
Il futuro dipende da quanto sarà disposto a spendere RedBird, al di là delle dichiarazioni di faccia sul Fair Play Finanziario che non sembra essere un grande problema in altre piazze, si veda Londra, Parigi o Manchester o anche il tanto intricato caso Barcellona che porterà però comunque gli spagnoli a mettere un’altra Liga in bacheca in questa stagione.

