“Anch’io perdo la pazienza con me stesso”, diceva poco più di due settimane fa Charles De Ketealere al canale belga Pickx Sport
“Anch’io perdo la pazienza con me stesso” , diceva poco più di due settimane fa Charles De Ketealere al canale belga Pickx Sport. Una frase forte che sembrava poter lanciare un messaggio positivo per il futuro ma che, come visto anche contro la Roma, ad oggi pare più una resa.
Il fantasista belga non solo fatica a trovare spazio a Milano ma, quando chiamato in causa, appare confuso e sconclusionato: una sorta di caos interiore che non gli permette di esprimere il suo indubbio talento. Arrivato per 35 milioni dal Bruges in estate, oggi Charles De Ketelaere si porta addosso l’etichetta di “fallimento”, una sentenza che nessuno ha ancora passato in giudicato, se non il belga stesso.
A soli 21 anni CDK è ancora un diamante grezzo per il Milan che l’attenderà anche la prossima stagione senza alcun dubbio. La svolta perciò deve arrivare da lui: la leggerezza d’animo è l’unico modo per rendere anche la maglia rossonera meno pesante.

