Pedro Goncalves, primo allenatore di Rafael Leao allo Sporting Lisbona, ha parlato degli albori del talento dell’attaccante portoghese
Pedro Goncalves, primo allenatore di Rafael Leao allo Sporting Lisbona, ha parlato degli albori del talento dell’attaccante portoghese. Le sue dichiarazioni:
“Tutti gli altri, quando lo guardavano, vedevano un anarchico, io invece intravedevo potenzialità mai viste prima, così ho convinto i piani alti a non lasciarlo andare. L’ho allenato due anni. Vedevo lui in qualcosa che altri non vedevano, e ne vado fiero. Dopo un’annata storta stava per lasciare l’Accademia. Era un talento, dribblava, segnava, insomma era uno su cui contare, ma giocava per sé stesso. Era anarchico, libertino, un ragazzo difficile da inquadrare. Ricordo la prima riunione dove parlammo di lui, mi dissero he l’avrebbero scartato. Così mi imposi con i piani alti. Assicurai che entro un anno sarebbe stato un calciatore più maturo. Ribadii a tutti che avrebbe fatto la differenza e che sarebbe salito in prima squadra. Mi guardavano scettici, ma alla fine ho avuto ragione io”.

