La dirigenza del Milan formata da Paolo Maldini, Ricky Massara e Geoffrey Moncada ha già dimostrato in passato di non agire d’istinto sapendo aspettare anche i giocatori inizialmente “deludenti”
La dirigenza del Milan formata da Paolo Maldini, Ricky Massara e Geoffrey Moncada ha già dimostrato in passato di non agire d’istinto sapendo aspettare anche i giocatori inizialmente deludenti. Una “ricorrenza” che sembra essersi ripetuta anche con Charles De Ketelaere che continua a faticare nella sua prima stagione da giocatore del Milan.
I recenti precedenti rinnovano la fiducia nei confronti del fantasista belga che, se trattato al pari dei suoi predecessori, potrebbe ancora portare grandi soddisfazioni al Milan e i suoi tifosi. Ecco i cinque casi presi in esame:
Sandro Tonali
Sandro Tonali, ingaggiato dal Brescia nel 2020, è subito diventato il beniamino dei tifosi. Nonostante abbia da poco compiuto 22 anni, si è già affermato come un giocatore insostituibile e fondamentale nel centrocampo della squadra.
È noto per le sue eccellenti capacità di passaggio, dribbling e difesa e ha chiaramente un brillante futuro davanti a sé. Tuttavia, l’inizio della sua carriera nel Milan non è stato tutto rose e fiori.

Tonali ha esordito in rossonero il 21 settembre 2020, ma gli ci è voluto del tempo per affermarsi come titolare: l’ex Brescia ha avuto la capacità di sgomitare anche fuori dal campo concordando insieme alla dirigenza una decurtazione del suo stesso ingaggio, atto che ha permesso di dimezzare la pressione che si sentiva addosso e al contempo rilanciarlo anche agli occhi di tifosi e appassionati.
Nella sua prima annata al Milan Tonali ha collezionato 37 presenze segnando un solo gol e fornendo quattro assist. Un’annata di transizione che l’ha visto anche cambiare varie volte ruolo venendo schierato da centrocampista centrale a mediano e talvolta addirittura come trequartista.
Nonostante il suo primo anno poco brillante, Tonali è stato sapientemente riscattato dal Milan che ha deciso di attivare l’opzione presente nel suo contratto di prestito pagando altri 10 milioni di euro per rendere il suo trasferimento definitivo.
Rafael Leao
Rafael Leao, ingaggiato dal Lille nel 2019 quando aveva solo 20 anni, è stato probabilmente l’acquisto più esaltante dell’intera gestione Maldini-Massara. Eppure anche in questo caso la sua prima stagione al Milan è stata alquanto deludente: il portoghese ha faticato non poco ad adattarsi al calcio italiano totalizzando alla sua prima esperienza 31 presenze in campionato, segnando sei gol e fornendo due assist. Pagato 28 milioni di euro, Leao è da considerare uno degli acquisti più costosi nella storia recente rossonera subito dopo proprio Charles De Ketelaere (pagato 35).
Duramente criticato per la scarsa costanza e il “ciondolarsi” spesso in campo senza attaccare l’area avversaria, Leao ha impiegato quasi due stagioni prima di emergere come uno dei giocatori più talentuosi presenti in rosa e idolo assoluto dei tifosi rossoneri.

La seconda stagione di Leao (2020-21) ha dato risultati individuali più cospicui con 7 reti e 4 assisti in 30 presenze, ma il suo miglioramento più evidente è da individuare nel dialogo con la squadra dentro la quale iniziava finalmente a muoversi non più come oggetto estraneo agendo spesso senza palla e adattandosi maggiormente alle istruzioni tattiche di Stefano Pioli.
L’anno della consacrazione di Leao è stato però sicuramente quello passato con la vittoria dello Scudetto del Milan e il premio a lui attribuito di miglior giocatore della Serie A a soli 22 anni. La crescita tecnica e fisica di Leao ha contribuito enormemente nei recenti successi del Milan, tanto da renderlo anche un elemento pregiato del calciomercato che lo vedrà sicuramente protagonista anche nei prossimi mesi. La speranza dei tifosi e della dirigenza del Diavolo è quella di poterlo blindare con un rinnovo già nel corso di questa annata, ma il suo netto miglioramento deve essere premiato anche sul fronte economico.
Ismael Bennacer
Ismeael Bennacer è oggi uno degli elementi più preziosi presenti nella rosa di Stefano Pioli, eppure il suo arrivo al Milan, avvenuto nel 2019, è stato in sordina: pagato poco più di 16 milioni per strapparlo dall’Empoli insieme al compagno Rade Krunic, arrivato pochi giorni dopo, Bennacer ha faticato ad imporsi ed adattarsi alle esigenze tattiche del Milan che in quello stesso anno aveva in rosa un cospicuo numero di concorrenti a centrocampo come Lucas Biglia, Kessié e Giacomo Bonaventura.
Il tempo, anche in questo caso, è stato utile consigliere permettendo infatti all’algerino di acquisire sempre più fiducia fino a diventare titolare inamovibile nell’ultima parte della sua prima stagione che però vide il Milan concludere il campionato solo al sesto posto.
Dopo un finale di annata in crescita, la stagione successiva è partita sulla falsariga di quella precedente per Bennacer che ha composto un tandem di spessore internazionale al fianco di Franck Kessié nel 2020-21 e permettendo al Milan di raggiungere la seconda posizione in classifica e il ritorno dopo sette anni nella tanto agognata Champions League.
Come per Leao e Tonali, anche per Bennacer l’anno della consacrazione è stato quello che ha coinciso con lo Scudetto rossonero, ma la sua importanza forse (ancora di più che nel 2021/22) si è evidenziato quest’anno soprattutto nelle sfide europee che hanno spinto il Milan fina alle semifinali di Champions League ancora da disputare contro l’Inter.
Pierre Kalulu
Il discorso legato a Pierre Kalulu è leggermente diverso: arrivato da perfetto sconosciuto dal Lione nell’estate 2020 senza aver mai giocato una gara ufficiale con la prima squadra in carriera, nella sua prima stagione in rossonero è stato utilizzato principalmente come riserva.
Nonostante i soli 20 anni, le porzioni di gara disputate da Kalulu nel suo primo anno sono bastate a far intravedere delle doti tattiche e difensive di alto livello spingendo Stefano Pioli a spostarlo da terzino destro (mansione con cui si era presentato al Milan) a difensore centrale. Al fianco di Tomori ha composto la coppia difensiva titolare del Milan “scudettato” iniziando a perdere leggermente terreno solo quest’anno dopo il rientro dall’infortunio dell’esperto Simon Kjaer.

Il suo atletismo e la sua velocità lo rendono un giocatore difficile da battere in uno-contro-uno, riuscendo anche a timbrare il cartellino in gare importanti sfruttando la sua qualità nel gioco aereo.
Pagato solo 500 mila euro, il valore di Kalulu oggi si aggira intorno ai 30 milioni di euro (fonte Transfermarkt ), il ché lo rende il giocatore da cui il Milan può trarre una plusvalenza maggiore insieme agli altri big come Rafael Leao, Mike Maignan e Theo Hernandez.
Theo Hernandez
L’ultimo esempio di “attesa premiata” è proprio il laterale francese Theo Hernandez. Arrivato dal Real Madrid nel 2019, il terzino sinistro ha impiegato tutta una stagione prima di imporsi come uno dei migliori interpreti del suo ruolo al mondo.
Nessun dubbio sin dall’inizio riguardo alle sue straordinarie doti offensive, già nella prima stagione aveva totalizzato 6 gol, Theo Hernandez appariva ancora un difensore acerbo come testimoniato dai ben nove cartellini gialli raccolti in stagione che spesso l’hanno portato a partire dalla panchina per lasciare spazio al più “affidabile” difensivamente Ricardo Rodriguez.
Ma è nella seconda stagione al Milan che Theo Hernandez ha davvero dimostrato la sua crescita e il suo adattamento al tatticismo del calcio italiano: già nelle sue prima 10 gare aveva totalizzato 6 gol e 2 assist dimostrando però anche un netto miglioramento nella fase difensiva.
Nella stagione in corso (2022-23), Theo segnato 3 gol e fornito 5 assist in tutte le competizioni, riuscendo ad imporsi anche come difensore attento e del tutto estraneo ad errori di posizionamento come avvenuto ne corso della sua prima annata.

