Kosovare Asllani ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina, ecco le sue parole
Kosovare Asllani ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina, ecco le sue parole:
Sul paragone con Ibrahimovic: “Non mi piace paragonarmi a Ibra. Io ho fatto tante esperienze e sono venuta per fare la differenza, fermiamoci qui. La squadra è giovane ma abbiamo grandi potenzialità. Sono ossessionata dalla vittoria, al Milan ci sono giocatrici giovani ma grandi possibilità di crescita”.
Sulla classifica: “Valiamo più dei punti che abbiamo e possiamo fare meglio. La Juve è la squadra campione in carica, ma non dobbiamo avere timori e il nostro obiettivo deve essere la qualificazione alla Champions League, il club sta investendo tanto“.
Sul giocare a San Siro: “E a chi non piacerebbe?Credo che aprire i grandi stadi sia il prossimo passo. Il calcio femminile deve avere più visibilità e la otterrebbe in questo modo. Sono certa che ai tifosi piacerebbe vederci giocare in un grande stadio, perché noi facciamo parte della famiglia Milan e se ami il pallone lo ami comunque. Il calcio non ha genere“.
Sulla crescita del Calcio femminile italiano: “Sì ma la vostra Federazione sta facendo grandi passi. Si può fare ancora di più, però già la legge sul professionismo è importante. Significa che le ragazze potranno giocare a pallone a tempo pieno, non è poco“.
Sul trasferirsi in Italia: “Io amo le sfide e questa per me è un’altra sfida. Qui ci sono potenzialità, i club stanno investendo e scegliere un club con una grande storia come il Milan era una garanzia. Avevo tante offerte, ma adoravo l’idea di fare un’esperienza in Italia“.
Sulle parole di Bertolini: “Sì, in Svezia lavoravamo molto sul piano fisico e credo che questo gap non possa essere colmato da questa generazione, ma certamente dalla prossima. Io comunque sono impressionata da quanto ci alleniamo qui. La situazione in Italia è simile a quella che ho trovato in Spagna, dove hanno lavorato bene a livello atletico negli ultimi anni“.
Sulla vittoria di Alexia (Pallone d’Oro): “Credo che il premio dovrebbe andare a qualcuno che ha vinto con la nazionale o la Champions con il club. Detto questo, Alexia è una giocatrice fantastica“.
Sull’Europeo azzurro non andato bene: “E’ un processo di crescita. Vorrei far notare agli appassionati italiani che le ragazze azzurre andranno al Mondiale per la seconda volta, mentre i colleghi maschi purtroppo non si sono qualificati. Bisogna avere fiducia in un movimento che si sta evolvendo. Ripeto, il calcio è calcio“.
Sull’essere allenati da donna o uomo: “Non fa differenza, sono le competenze a farlo“.
Sull’idolo: “Ronaldo il brasiliano. E molte atlete donne mi hanno ispirata, il successo di ognuna è stato e sarà un successo per tutte“.
Su com’è vivere a Milano: “Per ora ho visto poco perché ho viaggiato tanto anche con la nazionale, ma mi auguro di scoprire presto di più. Io sono un’amante delle tre effe: fashion, food, football. Milano mi pare la città perfetta“.
Sul messaggio ai tifosi del Milan: “Che cosa ne pensate di venire allo stadio a vederci giocare? Anche noi siamo parte del club. Venite e non ve ne pentirete“.

