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Milan Chelsea: una sconfitta dal sapore amaro, la decide Siebert

German refree Daniel Siebert looks on at the end of the UEFA Champions League group E, football match between AC Milan and Chelsea, at the San Siro stadium, in Milan, on October 11, 2022. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Milan Chelsea 0-2: i rossoneri cadono a San Siro lottando sino all’ultimo nonostante le ingiustizie arbitrali, nulla però è compromesso

Il Milan cade 0-2 in casa contro il Chelsea , causa i gol di Jorginho e Aubameyang. Sin qui tutto normale, in una gara di calcio come tutte le altre… sembra così ma non lo è…

Che sarebbe stata una partita difficile sul piano tecnico tattico lo adottato già quando intuito sin dalle prime battute, ma ritrovarsi nella stessa situazione dello scorso anno i due direttori di gara prima Cakir , poi Brych rovinano il cammino dei rossoneri in Champions League, nessuno se lo sarebbe ancora aspettato e invece puntualmente ecco la nuova trovata, questa volta addirittura di Siebert : infiniti gialli alcuni inspiegabili e ciliegina sulla torta: quel rigore fischiato su leggera trattenuta di Tomori su Sterling che ha costato al difensore inglese il rosso. Ebbene si… Diavolo in dieci al 18′ del primo tempo. Il raddoppio di Aubameyang chiude i giochi prima dell’intervallo.

Cosa dire di questo Milan , che lotta sino all’ultimo nonostante tutto, accompagnato da un pubblico dalle grandi occasioni, 75mila umili e appassionati rossoneri… niente da rimproverare, forse qualche giocata dei singoli occorreva prepararla meglio ma che altro?

La verità è che ancora una volta il team rossonero è stato penalizzato per una squadra arbitrale non all’altezza, che fortunatamente non ha condizionato la qualificazione agli ottavi di Champions League.

A Zagabria il Diavolo dovrà vincere senza fare calcoli: in caso di successo sarebbe aritmetico minimo il terzo posto del girone, meglio dire Europa League. Se il team di Pioli dovesse battere anche il Salisburgo a San Siro, allora sarebbe ottavi. Chiaro, però, il fattore decisivo non dovrà essere solo Leao o tutta la squadra ma anche il fischietto di gara…

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