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Pioli Allegri

Anche senza 5 titolari questo Milan sarebbe più forte di Allegri

Il Milan questa sera ha rispedito al mittente tutte le critiche piovute dopo l’opaca, per non dire di peggio, prestazione di Stamford Bridge contro il Chelsea

Il Milan questa sera ha rispedito al mittente tutte le critiche piovute dopo l’opaca, per non dire di peggio, prestazione di Stamford Bridge contro il Chelsea. Contro la Juventus è un Milan sperimentale, come provato da Pioli in settimana, che ha fatto dell’unità di gruppo e della voglia di adattarsi per il bene comune la propria forza.

Brahim Diaz e Theo Hernandez, schierati in ruoli anomali per loro (interno di centrocampo di fatto il francese ed esterno destro lo spagnolo), non solo sono stati tra i migliori in campo ma hanno offerto a Pioli altri spunti molto interessanti in vista delle prossime gare.

Con un De Ketelaere ancora da scoprire (Leao fu aspettato più o meno un anno), il 4-3-3 sperimentato dal Milan questa sera a convinto. La Juve non è il Chelsea, questo va chiarito, ma l’annichilimento strutturale operato dal Milan al gioco bianconero è stata una vittoria nella vittoria portando i rossoneri a trionfare due a zero, ma il divario sarebbe potuto essere ben più ampio.

Non saranno stati 5 i titolari assenti questa sera , come “augurato” da Allegri non poche conferenze fa, ma una catena di destra praticamente tutta da rifondare viste le assenze potrebbe bastare a far capire le difficoltà nelle quali stasera il Milan si è trovato contro una squadra che, sulla carta, doveva lottare per il titolo come la Juventus. Il risultato? Non c’è stata partita e, volere per forza agiare il dito nella piaga, anche appesantendo il carico di defezioni in casa rossonera l’esito non sarebbe cambiato. Il motivo? Pioli, a differenza di molti suoi colleghi, sa come fare di necessità virtù.

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