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Zambrotta: “Theo Hernandez fa la differenza. Il Milan non sta deludendo”

L’ex terzino di Juventus e Milan Gianluca Zambrotta ha parlato della sfida tra rossoneri e bianconeri in programma domani sera

L’ex terzino di Juventus e Milan Gianluca Zambrotta ha parlato della sfida tra rossoneri e bianconeri in programma domani sera. Le sue dichiarazioni a Tuttosport:

Su Milan Juve – “E’ sempre bello assistere a questo tipo di match innanzitutto perché stiamo parlando di due squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano così come di quello internazionale. Poi, per quel che mi riguarda, ci sono i ricordi che mi portano ai miei trascorsi a Torino e Milano. E’ chiaro che finisco sempre per guardare questa sfida con occhi diversi. Con il Diavolo lo Scudetto vinto nel 2011, che è il penultimo dalla storia del Milan. E poi ripenso alla Supercoppa vinta in Cina, a Pechino, contro l’Inter. Quelle sono state le parentesi più importanti nei 4 anni rossoneri”

Confronto Milan e Juve – “Il Milan in campionato non sta deludendo: non è in testa alla classifica, ok, sta a meno tre dal Napoli e dall’Atalanta, ma basta un passo falso di quelle che stanno davanti e recupera. A parte l’ultima parentesi in Champions, l’ho visto bene in questo inizio di stagione considerando anche il fatto che ha dovuto e deve fare i conti con diversi infortuni. Sentimentalmente non potrei scegliere! Ho passato 7 anni bellissimi alla Juventus, poi 4 nel fine carriera al Milan. Ma se devo guardare il momento attuale delle due squadre penso che servirei più al Milan: Theo Hernandez è uno che fa la differenza ed era il più in forma, ma è reduce da infortunio; Calabria è ko, Florenzi è ko… A Pioli potrei fare comodo”

Conclusioni – “Ibra sarà importante nello spogliatoio: finché avrà la mentalità da vincente, può sempre e solo far bene a una squadra. Poi è chiaro, e lui lo sa, che non è più giovane e deve gestirsi, concordare con l’allenatore le partite più funzionali a lui e alla squadra. Lui chiede sempre molto ai compagni e all’interno di un gruppo giovane come quello rossonero, può risultare fondamentale per la crescita di chi deve migliorare anno dopo anno. Con chi dei miei ex compagni guarderei Milan-Juventus? In bianconero Buffon, Cannavaro, Camoranesi, Del Piero, Pessotto, Ferrara. In rossonero Gattuso, Pirlo, Nesta, Oddo, Inzaghi… Ma anche Ambrosini, Abbiati. Altro che un divano, servirebbe la saletta di un ristorante”.

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