Verso Chelsea-Milan: l’analisi degli uomini di Potter a poche ore dall’inizio del match
Dopo la sosta delle Nazionali, ritorna la Champions League. La doppia sfida tra Chelsea e Milan in appena sei giorni, intervallata dalla gara di sabato prossimo contro la Juventus in Serie A, sarà delicata in un Gruppo E fin qui molto equilibrato, ma anche nell’ottica di un filotto importantissimo prima della sosta dei Mondiali di metà novembre. Il Chelsea arriva a questo match dopo il successo in campionato contro il Crystal Palace. La formazione londinese non ha però avuto un inizio brillante in questa stagione; ha infatti vinto solo quattro delle nove partite tra Premier League e Champions League (2N, 3P) e ha cambiato allenatore.
Thomas Tuchel è stato infatti sostituito da Graham Potter. Un dato molto particolare è che i Blues hanno una differenza reti negativa fin qui nel 2022/23, con 11 reti segnate e 12 gol subiti (-1). In più, hanno mantenuto la porta inviolata solo nel loro primo match stagionale, contro l’Everton in campionato lo scorso 6 agosto. Alla luce di questi dati il Milan dovrà prestare ancora più attenzione ad un Chelsea, desideroso di cambiare marcia e di dare una svolta positiva a questa parte della stagione.
POSSESSO PALLA E PRESSING ALTO: LE CARATTERISTICHE DEL CHELSEA
Nonostante abbia guadagnato un solo punto nelle prime due gare di questa Champions League, le statistiche mostrano che il Chelsea sia ai vertici in diversi parametri. I Blues cercano sempre di impadronirsi del pallone e di gestirlo anche per lunghi tratti del match. Sono infatti la formazione che ha ottenuto il possesso medio più alto fin qui nel torneo (70%) e la terza squadra per numero di passaggi totali (1304), dietro solo a Real Madrid e Manchester City. Nelle fasi poi in cui non ha il pallone, il club londinese va immediatamente alla ricerca della riconquista. Solo Barcellona (30) e Manchester City (29) hanno infatti registrato più recuperi offensivi della formazione di Stamford Bridge (28). Il Chelsea ha comunque mostrato una certa solidità nella quantità delle occasioni concesse, tanto da essere la squadra che ha subito il minor numero di tiri totali in questa Champions League (solo 10), meno della metà per esempio di quelli incassati dal Milan (23).
A STAMFORD BRIDGE L’OSSERVATO SPECIALE È RAHEEM STERLING
Tra i tanti campioni in rosa, i dati mostrano che uno dei principali pericoli del Chelsea sarà sicuramente Raheem Sterling. Il classe ’94 si è trasferito questa estate dal Manchester City ai Blues e si è subito ambientato benissimo a Londra. Oltre ad essere il miglior marcatore del Chelsea in questa stagione tra Premier League e Champions League con quattro gol, è anche l’unico calciatore dei Blues ad essere partito titolare in tutte le loro nove partite fin qui nel 2022/23. Dopo il gol contro il Salisburgo, Sterling potrebbe diventare soltanto il secondo giocatore a segnare nelle sue prime due sfide casalinghe con i Blues nella competizione, dopo Oscar nel 2012/13. Un altro calciatore fondamentale nel Chelsea e nella fase di costruzione del gioco è Jorginho. Tra le sue doti principali, oltre al palleggio, c’è il grande equilibrio che riesce a garantire sia in fase di possesso che di recupero palla. Tra i giocatori che hanno vinto tutti i duelli in questa edizione della Champions League, il centrocampista italiano è quello che ne ha ingaggiati di più (16).
Fonte: acmilan.com

