Le prime impressioni su Charles De Ketelaere sono sembrate positive. Ancora presto ovviamente per giudicare il ragazzo appena sbarcato a Milano e catapultato in una realtà completamente diversa dalla Jupiler League. Eppure in quello spezzone in campo il belga ha fatto vedere alcuni spunti importanti
Le prime impressioni su Charles De Ketelaere sono sembrate positive. Ancora presto ovviamente per giudicare il ragazzo appena sbarcato a Milano e catapultato in una realtà completamente diversa dalla Jupiler League. Eppure in quello spezzone in campo il belga ha fatto vedere alcuni spunti importanti.
Ciò che è sembrato più interessante è stata la propensione al lancio lungo e all’apertura del gioco. Una dote quasi da centrocampista puro più che da trequartista, ma che sarà sicuramente piaciuta a Stefano Pioli. Un trequartista che contribuisce alla costruzione da dietro è molto intrigante soprattutto nello scacchiere tattico rossonero privato di Frank Kessie.
Ora il belga dovrà lavorare di più sugli inserimenti soprattutto alla luce delle prestazioni positive di Brahim Diaz e dello stesso Adli nel precampionato. Le alternative per fortuna non mancano nella rosa milanista, motivo per cui De Ketelaere avrà la possibilità di inserirsi gradualmente nel sistema di gioco di Pioli.

