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Mondiali in Qatar, un campione si schiera per la difesa dei diritti

FREIBURG IM BREISGAU, GERMANY - APRIL 02: Fans of Freiburg display a banner about boycotting the FIFA World Cup 2022 in Qatar prior to the Bundesliga match between Sport-Club Freiburg and FC Bayern München at Europa-Park Stadion on April 02, 2022 in Freiburg im Breisgau, Germany. (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

I mondiali in Qatar condizioneranno le stagioni sportive modificando il calendario calcistico. Per la prima volta tutto verrà travolto a causa dell’assegnazione del torneo al paese arabo il cui clima non permette di giocare in estate. Tra le tante critiche al metodo organizzativo c’è anche la mancata tutela di alcuni diritti umani

I mondiali in Qatar condizioneranno le stagioni sportive modificando il calendario calcistico. Per la prima volta tutto verrà travolto a causa dell’assegnazione del torneo al paese arabo il cui clima non permette di giocare in estate. Tra le tante critiche al metodo organizzativo c’è anche la mancata tutela di alcuni diritti umani, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro nella costruzione dei nuovi impianti e la tolleranza nei confronti di ogni forma di diversità.

Philippe Lahm, ex capitano della Germania e del Bayern Monaco, si è espresso chiaramente contro il Qatar:

“Non faccio parte della delegazione e non intendo viaggiare come tifoso. Preferisco rimanere a casa. I diritti umani devono avere un ruolo più importante nell’assegnazione delle competizioni. Se un paese, che va male in questo settore, ottiene l’assegnazione allora capisci su quali criteri si basava la decisione”.

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