Inizia il Ramadan e i calciatori dovranno praticare il digiuno dall’alba al tramonto. Coinvolti anche tre rossoneri, ecco come potrebbe cambiare la preparazione
Quest’anno il Ramadan inizia il 1 aprile e termina il 1 maggio. Il periodo religioso coincide quindi con il finale di stagione dei principali campionati europei, compreso quello italiano. Secondo i dettami dell’Islam, la ricorrenza è uno dei cinque pilastri della religione e serve a commemorare la rivelazione del Corano a Maometto.
La pratica del digiuno, astensione dal cibo e dall’acqua dall’alba al tramonto, è un precetto che ogni mussulmano deve seguire. Ovviamente capitano anche gli strappi alla regola, così come avviene anche nel cristianesimo nel periodo di Quaresima. In passato alcuni calciatori del nostro campionato avevano fatto delle eccezioni per non compromettere il proprio stato di forma.
Chi segue il Ramadan in Serie A
In Serie A ci sono diversi atleti di fede islamica. Concentrandoci prima di tutto sulla squadra rossonera, si possono fare i nomi di Bennacer, Kessie e Bakayoko. Il Napoli annovera più calciatori, come Koulibaly, Anguissa, Ounas, Elmas e Ghoulam, mentre l’Inter ha Calhanoglu e Dzeko. Nessun atleta bianconero, invece, seguirà il Ramadan.
Cosa cambia nella preparazione di un calciatore
L’ostacolo maggiore sarà la mancanza di idratazione e di zuccheri nelle partite pomeridiane. Considerando anche l’aumento delle temperature e il carico di lavoro di fine stagione, alcuni giocatori potrebbero risentire di un calo di rendimento. Non tutti sono disposti a fare uno strappo alla regola, quindi spazio ai nutrizionisti e ai piani straordinari per mantenere la forma. Talvolta persino gli allenamenti vengono effettuati in orari notturni, come ha fatto Mergim Vojvoda del Torino.
In casa rossonera
Al Milan il settore del campo più coinvolto sarà il centrocampo, poiché i tre mussulmani rossoneri sono tutti centrocampisti. Due di essi sono titolari, cioè Bennacer e Kessie. I due rossoneri potrebbero risentire più di tutti di questo mese molto intenso, anche a causa delle fatiche della Coppa d’Africa di gennaio. Pioli spera che Tonali e Krunic possano fare la differenza, magari anche con il contributo di Bakayoko, altro giocatore che praticherà il Ramadan.

