Il pareggio per 1-1 contro il Padova, in una partita di allenamento disputata a Milanello durante la sosta per le nazionali, non resterà certamente negli annali del Milan. Eppure, dietro al risultato, Ruben Amorim ha lasciato intravedere indicazioni tattiche interessanti. Il tecnico portoghese ha infatti riproposto una struttura a quattro difensori, confermando quanto già visto contro il Lecce prima della pausa.
Cambio di modulo?
La novità più significativa riguarda il 4-2-3-1, schieramento osservato per gran parte della sfida contro il Padova. In porta è partito Pietro Terracciano, mentre la linea difensiva era composta da Fikayo Tomori, Mario Gila, Matteo Gabbia e Sankhoun Diawara. Davanti alla difesa hanno agito Ruben Loftus-Cheek e Christian Comotto, con Filippo Terracciano, Yahya Idrissi e Omari Hutchinson alle spalle di Christian Pulisic.
Si tratta, naturalmente, di un esperimento da leggere anche alla luce delle numerose assenze. Ben 15 giocatori non erano a disposizione di Amorim, ai quali si aggiungeva l’infortunato Alexis Saelemaekers. La gara contro il Padova era stata inoltre presentata dai club come una semplice sessione di allenamento congiunta, più che come una vera amichevole. Per questo motivo è ancora presto per considerare il 4-2-3-1 come una scelta definitiva.
Esperimento tattico
Tuttavia, la ripetizione dell’esperimento dopo quanto visto contro il Lecce rende l’indicazione particolarmente interessante. In quella occasione il Milan aveva modificato la propria struttura in possesso, passando dal consueto 3-4-2-1 a una disposizione riconducibile al 4-2-3-1. L’obiettivo era aumentare la fluidità offensiva, allargare maggiormente il gioco e rendere meno prevedibile la costruzione.
Cosa cambia
Anche le posizioni individuali raccontano qualcosa. Pulisic centravanti rappresenta una soluzione che lo stesso Amorim ha già considerato possibile: lo statunitense può muoversi molto, abbassarsi e trascinare fuori posizione i difensori avversari. Loftus-Cheek, invece, è stato utilizzato nel doppio mediano, una posizione che potrebbe valorizzarne fisicità e progressione dopo alcune difficoltà incontrate più avanti.
Diawara e Tomori
Interessante anche l’impiego di Tomori e Diawara come terzini, mentre Hutchinson ha avuto grande libertà alle spalle della punta.
Il prossimo appuntamento contro il Sassuolo potrà quindi fornire indicazioni ulteriori. Il 4-2-3-1 potrebbe essere soltanto un’alternativa al 3-4-2-1, oppure diventare una soluzione sempre più importante nelle idee di Amorim.





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