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Gestione di Modric e impiego di Camarda: le risposte di Amorim

MILAN, ITALY - AUGUST 17: Luka Modric of AC Milan looks on during the Coppa Italia match between AC Milan and SSC Bari at Stadio San Siro on August 17, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ruben Amorim ha approfittato della lunga sosta per le nazionali per fare il punto sul momento del Milan e, soprattutto, sulle difficoltà che attendono la squadra nelle prossime settimane. Il tecnico portoghese ha parlato a Sky Sport Insider affrontando diversi temi: dal calendario alla gestione di Luka Modric, passando per il duello tra Gonçalo Ramos e Francesco Camarda per il ruolo di centravanti. Il Milan tornerà a lavorare con il gruppo al completo a metà della prossima settimana, prima della sfida contro il Sassuolo dell’11 ottobre.

La preoccupazione per il calendario

La lunga pausa internazionale non rappresenta, secondo Amorim, il problema principale. Il tecnico ha spiegato di aver sfruttato queste settimane per lavorare con i giocatori rimasti a Milanello e per valutare anche alcuni elementi che potrebbero trovare maggiore spazio in futuro. La vera preoccupazione riguarda invece il numero di partite che il Milan dovrà affrontare da qui in avanti e il ritmo necessario per sostenerle.

Con un calendario sempre più fitto, la gestione delle energie diventerà quindi centrale. Amorim ha sottolineato come, con appena due giorni tra alcune partite, sia impossibile affidarsi sempre agli stessi undici giocatori. Per questo motivo sarà fondamentale avere una rosa pronta a rispondere alle esigenze del momento. Le rotazioni non saranno quindi soltanto una scelta, ma una necessità.

Modric e la gestione della rosa

Uno dei temi principali riguarda Luka Modric. Amorim ha spiegato di voler gestire il centrocampista croato con attenzione, seguendo una logica già applicata anche con la nazionale: alcune partite giocate, altre affrontate dalla panchina per permettergli di recuperare. Il tecnico ha elogiato soprattutto l’atteggiamento del veterano, sottolineandone entusiasmo e disponibilità durante gli allenamenti.

La stessa filosofia riguarderà l’intera squadra. Amorim ha spiegato di voler scegliere di volta in volta la formazione più adatta alla singola partita, tenendo conto anche dell’impatto che i giocatori dalla panchina possono avere nella ripresa. Dopo le prime cinque gare, il tecnico ha infatti evidenziato come i subentrati abbiano già dato un contributo positivo. Non conta soltanto l’undici iniziale: ogni componente della rosa dovrà essere pronto.

Camarda in rampa di lancio

Amorim ha poi affrontato il tema del numero 9, respingendo l’idea che la situazione offensiva debba essere ridotta esclusivamente alla competizione tra Ramos e Camarda. Secondo il tecnico, il primo problema da risolvere è collettivo: il Milan deve creare più occasioni da gol per tutti i propri attaccanti.

Ramos ha ricevuto parole positive, anche alla luce del gol segnato con il Portogallo contro la Danimarca, mentre Camarda continua a rappresentare un’opzione importante. Amorim ha però allargato il discorso anche a Pulisic e Cisse, ribadendo che la produzione offensiva dipende dall’intera squadra.

Il tecnico ha inoltre ammesso che nel percorso di crescita del Milan mancano ancora diversi elementi. L’obiettivo è costruire una squadra riconoscibile, capace di mantenere il proprio livello anche quando la partita non procede secondo i piani. Serviranno quindi tempo, continuità e una gestione intelligente della rosa per affrontare la lunga serie di impegni in arrivo.

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