Gonçalo Ramos è arrivato al Milan con aspettative enormi, ma l’attaccante portoghese non è ancora riuscito a esprimere pienamente il proprio potenziale in rossonero. Il problema non sembra essere la disponibilità al sacrificio: nel sistema di Ruben Amorim, infatti, Ramos corre, pressa e partecipa costantemente al lavoro della squadra.
Il punto è un altro. Un centravanti deve soprattutto essere coinvolto nelle zone in cui può fare più male e, finora, il Milan non sta riuscendo a mettere Ramos nelle condizioni ideali per incidere sotto porta.
Il suo rendimento va quindi analizzato anche alla luce delle caratteristiche del sistema di gioco. L’impressione è che alcune modifiche possano permettere al portoghese di avvicinarsi maggiormente alla porta e aumentare il numero di occasioni a sua disposizione.
Più cross per sfruttare il gioco aereo
Una delle soluzioni indicate dalla Gazzetta dello Sport riguarda le fasce. Ramos ha infatti dimostrato di avere qualità importanti nel gioco aereo, una caratteristica emersa anche in occasione del suo primo gol ufficiale con la maglia del Milan, arrivato sugli sviluppi di un cross di Rafael Leão durante i Mondiali.
Già durante il precampionato erano emerse indicazioni positive in questo fondamentale. Eppure, una volta iniziata la stagione, il Milan ha sfruttato relativamente poco questa caratteristica del proprio centravanti.
Il dato sui cross in area aiuta a comprendere il problema: i rossoneri sono decimi in Serie A per questo tipo di giocate. Se una delle qualità di Ramos è quella di attaccare i palloni alti, aumentare la quantità e la qualità dei cross potrebbe rappresentare una delle strade per coinvolgerlo maggiormente.
Ramos deve tornare dentro l’area
C’è poi una questione legata alla posizione in campo. Il portoghese è uno degli elementi più disponibili al sacrificio nel sistema di Amorim, ma proprio questa caratteristica rischia di diventare controproducente quando lo allontana troppo dalla zona decisiva.
Ramos, infatti, in alcune situazioni arretra fino ad assumere quasi una posizione da centrocampista. Il movimento può essere utile alla squadra, soprattutto nella fase di pressione e nella costruzione degli attacchi, ma riduce inevitabilmente la sua presenza nell’area avversaria.
Un dato è particolarmente significativo: soltanto il 9% dei suoi tocchi di palla è avvenuto in area di rigore. Numeri che aiutano a spiegare perché il suo rendimento realizzativo non sia ancora quello atteso da un centravanti.
Correre tanto non basta
La capacità di correre e pressare rappresenta probabilmente una delle qualità più evidenti di Ramos in questo Milan. Il portoghese ha corso più di qualsiasi altro giocatore della squadra, confermando quanto sia disposto a sacrificarsi per il sistema di Amorim.
Ma proprio qui emerge il paradosso del suo inizio di stagione: i suoi numeri ricordano più quelli di un centrocampista che quelli di un attaccante.
Il Milan ha bisogno della sua pressione, ma anche della sua presenza negli ultimi metri. Ramos deve poter alternare il lavoro lontano dalla porta con una maggiore continuità di movimenti alle spalle dei difensori e di attacchi all’area.
L’attacco rapido può diventare un’arma
Un’altra soluzione passa dalla velocità con cui il Milan sviluppa le proprie azioni. Il sistema di Amorim richiede un recupero rapido del pallone e una transizione altrettanto veloce verso la porta avversaria.
In questo contesto Ramos può diventare particolarmente importante. La sua capacità di attaccare gli spazi e di partecipare al pressing lo rende adatto a un calcio verticale, ma per sfruttarlo davvero il resto della squadra deve accompagnare le sue corse.
Contro il Venezia, il portoghese ha avuto un’occasione che ricordava proprio questo tipo di situazione, ma non è riuscito a concretizzarla. È stata anche l’unica occasione di questo tipo registrata finora in stagione secondo l’analisi riportata nel contesto.
La chiave, quindi, potrebbe essere creare più frequentemente situazioni nelle quali Ramos possa correre verso la porta anziché essere costretto a giocare lontano da essa.
Il 4-2-3-1 per dare più sostegno a Ramos
Un’altra ipotesi riguarda il sistema di gioco. Finora Ramos ha operato in una posizione piuttosto isolata, pur essendo il riferimento centrale di un tridente.
Un eventuale passaggio al 4-2-3-1 potrebbe modificare questo scenario, garantendogli un supporto più diretto attraverso la presenza di vere ali offensive anziché di esterni con compiti maggiormente difensivi.
Il cambiamento potrebbe permettere al Milan di portare più giocatori vicino alla punta e, contemporaneamente, di creare maggiori situazioni di uno contro uno sulle fasce.
Per Ramos significherebbe avere più palloni giocabili, più possibilità di attaccare l’area e un numero potenzialmente maggiore di occasioni.
Anche i calci di rigore possono fare la differenza
C’è infine un altro elemento da considerare: Ramos è diventato il nuovo rigorista del Milan. Un maggiore coinvolgimento nell’area di rigore potrebbe quindi aumentare anche le possibilità di conquistare penalty.
Per un centravanti alla ricerca del gol, si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario. I rigori possono contribuire a sbloccare un attaccante e restituirgli fiducia, oltre a incrementare il suo peso realizzativo.
Il problema, però, resta a monte: per avere più opportunità di segnare, Ramos deve innanzitutto trascorrere più tempo nelle zone in cui un centravanti può incidere.
Il Milan deve aiutare il suo centravanti
Il caso di Gonçalo Ramos racconta quindi una situazione particolare. Il portoghese sta dando molto al Milan in termini di corsa, pressing e disponibilità tattica, ma finora il sistema non gli ha permesso di raccogliere altrettanto sotto porta.
Più cross, maggiore presenza in area, transizioni più rapide e un eventuale 4-2-3-1 sono alcune delle soluzioni che potrebbero cambiare il suo coinvolgimento offensivo.
Ramos continua a fare ciò che Amorim gli chiede. Ora il passaggio successivo potrebbe essere quello di costruire una squadra capace di sfruttare maggiormente ciò che il portoghese sa fare meglio: attaccare la porta, non soltanto correre verso di essa.





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