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Milan, Amorim ha scelto: De Winter e Pavlovic sono intoccabili

I dubbi sulla difesa a tre titolare del Milan sembrano ormai appartenere al passato. Ruben Amorim ha dato una risposta molto chiara attraverso le sue scelte: Koni De Winter e Strahinja Pavlovic sono due punti fermi della retroguardia rossonera.

Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, soltanto tre giocatori del Milan hanno disputato ogni minuto delle partite affrontate finora in stagione: Mike Maignan, De Winter e Pavlovic. Un dato che fotografa bene le gerarchie stabilite dal tecnico portoghese.

De Winter e Pavlovic, la coppia scelta da Amorim

Il Milan ha cambiato sistema con l’arrivo di Amorim e la difesa a tre richiede caratteristiche precise. In questo contesto, De Winter e Pavlovic hanno trovato una collocazione particolarmente adatta alle proprie caratteristiche.

Pavlovic garantisce aggressività e intensità nella pressione, qualità importanti per una squadra che vuole difendere più alta e andare a cercare gli avversari. De Winter, invece, offre maggiore qualità nella gestione del pallone e non rinuncia a prendersi dei rischi quando deve costruire l’azione.

Sono caratteristiche differenti, ma complementari. Ed è proprio questa complementarità ad aver convinto Amorim a puntare con continuità sui due difensori.

I difetti ci sono, ma la fiducia resta

Naturalmente, la continuità di De Winter e Pavlovic non significa che siano stati sempre perfetti.

Il belga può incappare in qualche calo di concentrazione, mentre Pavlovic tende occasionalmente a portare troppo il pallone in avanti. Si tratta però di aspetti che, almeno finora, non hanno modificato le gerarchie del tecnico portoghese.

Amorim sembra infatti disposto ad accettare alcuni rischi individuali in cambio delle caratteristiche che i due difensori garantiscono all’interno del suo sistema.

I numeri contro il Lecce fotografano il loro peso

La partita contro il Lecce offre un dato particolarmente significativo. De Winter e Pavlovic hanno effettuato complessivamente 162 passaggi, confermando quanto siano coinvolti anche nella costruzione della manovra.

Pavlovic è stato il giocatore del Milan con più palloni toccati, mentre De Winter si è piazzato al terzo posto. Non si tratta quindi di due difensori chiamati semplicemente a proteggere la porta di Maignan: nel sistema di Amorim hanno un ruolo importante anche nella prima fase di possesso.

La loro centralità emerge quindi tanto dalla continuità delle presenze quanto dal coinvolgimento nella costruzione del gioco.

Gabbia aspetta il suo momento

Alle spalle dei due titolari, tuttavia, le alternative non sono particolarmente numerose. Matteo Gabbia ha avuto un ruolo importante nelle ultime stagioni, ma un problema alla caviglia lo ha tenuto lontano dal campo.

Il difensore dovrebbe comunque trovare maggiore spazio nelle prossime settimane. Il calendario del Milan prevede infatti sette partite prima della fine di ottobre, rendendo necessario un maggiore utilizzo dell’intera rosa.

Anche perché una stagione così intensa richiederà inevitabilmente rotazioni e gestione delle energie, soprattutto nel reparto arretrato.

Diawara ancora senza minuti, Terracciano da valutare

Le altre alternative hanno invece avuto un impatto ancora più limitato. Sankhoun Diawara non ha ancora disputato una partita, mentre Filippo Terracciano è partito titolare contro il Benfica, venendo però sostituito dopo appena 45 minuti.

La situazione spiega anche perché De Winter e Pavlovic siano stati impiegati con una continuità così elevata. Le scelte di Amorim derivano certamente dalla fiducia nelle loro caratteristiche, ma sono anche condizionate dalla disponibilità degli altri difensori.

Con il calendario che si intensifica, Gabbia dovrebbe quindi avere maggiori possibilità di rientrare nelle rotazioni.

Dalle difficoltà del passato alla nuova centralità

Per entrambi i giocatori, l’inizio della stagione rappresenta inoltre una sorta di riscatto rispetto alle difficoltà incontrate in passato.

Pavlovic aveva faticato a trovare la propria dimensione nella difesa a quattro di Paulo Fonseca, mentre De Winter aveva vissuto una situazione complicata nella Supercoppa, quando era stato trascinato per tutto il campo da Hojlund.

Con Amorim il contesto è cambiato. La difesa a tre permette ai due giocatori di esprimere caratteristiche più adatte al sistema e il tecnico portoghese ha mostrato concretamente la propria fiducia attraverso le scelte di formazione.

Pavlovic verso il rinnovo?

La continuità del difensore serbo potrebbe avere anche conseguenze sul suo futuro. Pavlovic potrebbe infatti firmare presto un nuovo contratto con il Milan, proprio mentre il suo peso all’interno della squadra è aumentato.

Il dato più significativo, comunque, resta quello del campo: insieme a Maignan, Pavlovic e De Winter sono gli unici rossoneri ad aver giocato ogni minuto finora.

Non hanno il curriculum di Modric, non hanno avuto il peso offensivo di Rabiot e non rappresentano investimenti da oltre 70 milioni come Gonçalo Ramos. Ma nelle gerarchie di Amorim questo conta relativamente. Il tecnico ha trovato nei due difensori elementi funzionali al suo calcio e, almeno per ora, non sembra intenzionato a rinunciarvi.

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