La serata di San Siro ha lasciato pesanti strascichi in casa Milan. Il 2-0 contro il Benfica ha consegnato a Ruben Amorim la prima sconfitta da quando è arrivato sulla panchina rossonera, peraltro contro quella che fino a pochi mesi fa era la sua squadra.
Un risultato che ha fatto rumore non soltanto per il punteggio, ma soprattutto per il modo in cui è maturato. Il Milan è apparso in difficoltà praticamente in ogni fase del gioco e non è riuscito a reagire dopo i gol del Benfica.
Al termine dell’incontro, il pubblico di San Siro ha manifestato tutta la propria delusione, accompagnando la squadra negli spogliatoi con una pioggia di fischi.
Le critiche arrivano anche dagli Stati Uniti
Le reazioni negative non sono arrivate soltanto dalla stampa italiana. Anche negli Stati Uniti la prestazione del Milan ha attirato l’attenzione.
Il panel di commentatori di CBS Sports ha infatti criticato duramente sia Amorim sia i giocatori rossoneri, sottolineando le difficoltà mostrate dalla squadra nella sfida europea.
Una conferma di quanto la prestazione abbia lasciato perplessi ben oltre i confini italiani. Il Milan, nella serata del ritorno in Europa, non è riuscito a trasmettere l’immagine di una squadra pronta ad affrontare un appuntamento di questo livello.
Amorim mette sotto esame il proprio lavoro
Lo stesso Amorim, nel post-partita, ha riconosciuto diversi problemi emersi durante la gara. L’allenatore ha evidenziato le carenze della squadra, mettendo implicitamente sotto esame anche il lavoro svolto dal suo arrivo, il 13 luglio.
Il tecnico portoghese non ha ancora trovato una formazione titolare definitiva e questo rappresenta uno degli elementi che alimentano maggiormente i dubbi.
Il Milan continua infatti a cambiare uomini e soluzioni senza aver ancora raggiunto un’identità sufficientemente stabile. Le difficoltà riguardano sia la fase offensiva sia quella difensiva e, soprattutto, sembrano coinvolgere anche l’organizzazione complessiva della squadra.
Il Milan è fragile in tutte le fasi
Il problema emerso contro il Benfica non riguarda un singolo reparto.
Il Milan ha mostrato fragilità con e senza pallone, tanto nella costruzione offensiva quanto nella fase difensiva. Il Benfica ha invece approfittato delle difficoltà rossonere, dimostrando maggiore efficacia e concretezza nei momenti decisivi.
Il dato è ancora più significativo se si considera che la squadra portoghese aveva effettuato nove cambi rispetto alla precedente partita di campionato. Nonostante il turnover, le Aquile hanno trovato energia, intensità e organizzazione sufficienti per espugnare San Siro.
Il Milan, al contrario, è sembrato affrontare la gara con un atteggiamento lontano da quello richiesto da una partita europea.
Cardinale non soddisfatto: previsto un confronto
La situazione non sembra aver lasciato indifferente nemmeno la proprietà. Secondo quanto riportato da MilanNews, Gerry Cardinale non sarebbe soddisfatto delle prestazioni offerte dalla squadra nelle ultime tre partite.
La sconfitta contro il Benfica viene considerata particolarmente negativa all’interno di questo periodo.
Per questo motivo sarebbe previsto un confronto interno nella giornata di oggi, con l’obiettivo di analizzare in modo diretto cosa non abbia funzionato e quali siano le problematiche da affrontare.
Non si tratterebbe quindi soltanto di valutare la singola partita, ma di mettere sotto esame un periodo più ampio e le difficoltà che il Milan sta mostrando nelle ultime settimane.
270 minuti senza vittorie
Il momento del Milan è fotografato anche da un altro dato: i rossoneri sono arrivati a 270 minuti consecutivi senza vittorie.
La serie comprende tre partite nelle quali la squadra non è riuscita a trovare la continuità necessaria per dare seguito ai progressi mostrati durante l’estate.
Ancora più preoccupante, sul piano offensivo, è il fatto che il Milan non abbia ancora segnato un gol nel primo tempo nelle cinque partite ufficiali disputate.
Un dato che evidenzia le difficoltà della squadra a entrare immediatamente nelle partite e a costruire una produzione offensiva efficace nella prima parte degli incontri.
Il tempo per Amorim comincia a stringere
Il percorso di Amorim è ancora all’inizio, ma la sconfitta contro il Benfica aumenta inevitabilmente l’attenzione intorno al tecnico portoghese.
Il Milan deve ora trovare rapidamente risposte sul campo. La priorità sarà trasformare le indicazioni e le criticità individuate dallo stesso allenatore in cambiamenti concreti, soprattutto per quanto riguarda identità, continuità e pericolosità offensiva.
Il confronto interno previsto oggi potrebbe rappresentare un momento importante per fare il punto della situazione. Dopo 270 minuti senza vittorie e una prestazione europea così negativa, il Milan è chiamato a reagire.
Per Amorim, invece, la sfida è altrettanto chiara: dimostrare che le difficoltà di questo avvio rappresentano una fase di assestamento e non un problema strutturale destinato a trascinarsi nel tempo.




