Ruben Amorim ha praticamente definito perfetto e da 10 il mercato estivo del Milan. Ma non tutti sono d’accordo con il mister rossonero
Sul mercato del Milan
“Tutti danno voti. Il mio? 10. I miei giocatori sono i migliori al mondo, perché tutti quelli che abbiamo portato in rosa sono perfetti per questa strada. Normale che possiamo pensare anche a diverse caratteristiche, ma penso che dobbiamo dare spazio a Camarda.
Possiamo giocare anche con i 3 giocatori che possono ruotare. Alle volte cambiare le caratteristiche degli attaccanti ci può aiutare. Non hai nessuna squadra al mondo che abbia tutte le caratteristiche per tutte le posizioni durante la stagione. Useremo Camarda. Poi dipende ovviamente dalle partite, se vinceremo sarà tutto okay, mentre se perderemo nascerà qualche problema. Ma sono contento della mia squadra”.
La realtà è diversa
Tuttavia, al di là delle parole di facciata di Amorim, mancano diversi tasselli e il mercato non è stato gestito in maniera esemplare. 76 milioni di euro più bonus per Ramos sono davvero troppi se non hai la disponibilità di Manchester City e PSG.
C’è anche la sensazione che sia stato dato troppo spazio (e commissione) al procuratore Jorge Mendes, perché l’acquisto di Ramos si sarebbe potuto chiudere anche per una cifra intorno ai 45 milioni di euro. Lo stesso si può dire di Moreira, soprattutto alla luce delle parole di Amorim che lo considera un’alternativa sulla destra a Chukwueze, mentre la fascia sinistra rimane scoperta e fragile.
Accettabile invece l’idea di valorizzare Camarda senza comprare un’altra punta, sperando che non ci siano infortuni. Certamente un terzo attaccante di esperienza e con poche pretese economiche e tattiche si poteva prendere. Discorso diverso per la difesa, dove la lacuna del centrale-regista è pesante e creerà molti problemi al Milan in questa stagione. Inutile dirlo, il gioco di Amorim parte proprio dal regista difensivo…



